Comitato Pagamenti Italia: pubblicato il Rapporto Annuale 2017

CPI Banca Italia

L’innovazione tecnologica spinge verso soluzioni in grado di facilitare i pagamenti creando incentivi atti a superare le tradizionali resistenze al cambiamento per molte fasce della popolazione e a favorire processi di inclusione finanziaria. 

Con questo periodo si chiude il primo paragrafo del capitolo che spiega il quadro di riferimento dei pagamenti in Italia, contenuto nel “Rapporto annuale 2017” recentemente pubblicato a cura del Comitato Pagamenti Italia (CPI).
Dal report emerge che la tendenza degli ultimi anni che vede la riduzione dell’utilizzo del contante per l’esecuzione dei pagamenti, è stata confermata anche nel 2017.
Così, grazie soprattutto alle transazioni eseguite via Internet (bonifici online e operazioni con carte) e alle operazioni di prossimità con carte di pagamento, il numero dei pagamento “non cash” è aumentato di sei punti percentuali.
In crescita anche l’utilizzo dell’addebito diretto che dal momento di avvio della SEPA (Single Euro Payments Area) ha beneficiato di una completa automazione di processo.
Lo scenario futuro sarà sempre più caratterizzato dall’assenza del contante come mezzo di pagamento ed una forte accelerazione in tal senso potrebbe venire dall’avvento delle nuove tecnologie digitali in campo finanziario, ossia le fintech, che facilitano il modificarsi di processi consolidati e l’offerta di nuovi servizi da parte anche di operatori non finanziari.
Grande mobilitazione, poi, si è registrata a livello europeo intorno al bonifico istantaneo (instant payment), che consente il trasferimento di denaro tra conti di pagamento entro pochi secondi e che contribuirà ad arricchire la gamma delle transazioni elettroniche.
Una considerazione a parte deve essere fatta per la Pubblica Amministrazione che svolge un ruolo importante nel processo di innovazione del settore dei pagamenti grazie al sistema “pagoPA”.

Cos’è il Comitato Pagamenti Italia (CPI)

Il Comitato Pagamenti Italia è un forum di cooperazione, promosso nel 2015 da Banca d’Italia, il cui obiettivo è sostenere lo sviluppo in Italia di un mercato dei pagamenti – privati e pubblici – sicuro, innovativo e competitivo, in grado di rispondere alle sfide globali e alle esigenze degli utilizzatori (imprese, famiglie, pubbliche amministrazioni). E’ qui che avviene il confronto sui temi chiave dell’industria dei pagamenti nazionale ed il raccordo con gli altri comitati a livello domestico ed europeo. In particolare, il CPI svolge il ruolo di snodo per la raccolta e l’inoltro di istanze della comunità finanziaria italiana verso l’analogo organismo di governance europeo - lo Euro Retail Payments Board (ERPB) - coordinato dalla Banca Centrale Europea.

Da chi è composto il Comitato Pagamenti Italia (CPI)

Partecipano al CPI le associazioni di categoria rappresentative del mondo dei prestatori dei servizi di pagamento (banche, Poste, istituti di pagamento) e degli utenti (consumatori, imprese, esercenti), un numero limitato di banche nonché alcuni fornitori di servizi tecnologici rilevanti per il sistema dei pagamenti. Inoltre ai lavori sono invitati il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia per l’Italia Digitale. Il Comitato è presieduto dalla Banca d’Italia che, nell’esercizio di questo ruolo, intende facilitare la cooperazione tra i diversi attori e la coerenza complessiva tra le scelte adottate a livello nazionale e quelle europee.

 

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