La carta di credito non serve più, costa troppo o non la si usa abbastanza? I motivi per chiuderla possono essere molti e la procedura non è complicata. Vediamo insieme come fare la disdetta di una carta di credito.

Come disdire la carta di credito?
Occorre dare un preavviso alla banca almeno due mesi prima inviando una raccomandata assicurata con ricevuta di ritorno. Bisogna spedire il modulo di disdetta della carta di credito disponibile online o in filiale; indicare i dati del richiedente, come nome e cognome, numero e scadenza della carta; allegare una copia di un documento di identità del titolare e ovviamente la carta. La carta allegata deve essere invalidata, cioè tagliata in diagonale in modo da attraversare con le forbici la banda magnetica e il microchip. Il metodo più veloce per chiudere una carta di credito è però quello di recarsi in filiale, dove si occupa di tutto il personale.
Revocare la carta di credito: quando cessano gli oneri?
La distruzione e l’invalidazione della carta di credito non comporta però subito la fine degli oneri connessi: fino alla data stabilita per il recesso del contratto, infatti, il titolare deve continuare a pagare i canoni. Ovviamente anche gli acquisti eventualmente effettuati prima della disdetta vengono addebitati alla scadenza. Nel caso il recesso della carta è richiesto prima della fine dell’anno, invece, il titolare ha diritto al rimborso parziale del canone.
Le condizioni di recesso della carta di credito
Prima di chiudere una carta di credito è bene anche verificare quali siano le condizioni di recesso stabilite dal nostro contratto. Per esempio, quanto costa disdire una carta di credito? Spesso viene rilasciata contestualmente all’apertura di un conto corrente, quindi le condizioni di recesso potrebbero avere delle ripercussioni sui servizi collegati o comportare dei costi. Una carta di credito può essere revocata anche nello stesso momento della chiusura di un conto corrente o di un conto deposito.
Chiudere la carta di credito conviene?
La disdetta conviene ad esempio se il bancomat ci sembra una soluzione di pagamento sufficiente o più adeguata al nostro profilo di spesa: cioè i nostri acquisti non vanno mai oltre una certa cifra. Un altro motivo può essere che il canone è eccessivo, o gli interessi da pagare, se si tratta di una carta revolving, sono troppo alti.
Come scegliere la carta di credito
Se invece abbiamo chiuso una carta di credito per sceglierne una nuova, può essere utile confrontare le promozioni in corso, i costi e i servizi, ad esempio sui comparatori online. Per scegliere la migliore carta di credito bisogna tenere presente le modalità di rimborso del debito contratto dal titolare, cioè le differenze tra le carta di credito a saldo, ossia in un’unica soluzione, e a rate o revolving.