Torna in forma il mercato dell’arte cinese nel 2013 che, dopo i livelli del 2011 (+194% a/a), aveva subito una forte contrazione nel 2012. Secondo l’indice “Chinese art” di MPS, il comparto è cresciuto del 45% rispetto all’anno precedente. A fare la parte del “dragone” è la pittura, che ha registrato una forte crescita (+67% a/a), fatturando più della classica ceramica.
Analizzando il Chinese Painting Index si nota una differenziazione della domanda all’interno dello stesso comparto: infatti la pittura classica vende meno rispetto al moderno e contemporaneo. A svantaggio della prima pesa sia il minor numero di aste dedicate, sia il forte appeal del settore moderno/contemporaneo in questo momento.
Per quanto riguarda invece il mercato della ceramica, sull’MPS Chinese Ceramic Index, cresciuto del 17% a/a, gli USA risultano i più attivi. Nel 2013 la domanda di ceramica cinese è più alta per la piazza newyorkese mentre le altre due, Londra e Hong Kong, seguono con andamenti altalenanti. I risultati delle aste di marzo mostrano livelli in linea con il 2013 facendo prevedere un 2014 interessante per l’arte cinese.