Le PMI migliorano i loro conti economici, ancor meglio delle grandi imprese, secondo il Rapporto Cerved. Le piccole hanno infatti accresciuto il fatturato (+1,5%), il valore aggiunto (+3,3%) e i margini lordi (+4,6%) e nel 2014 è tornata ad aumentare la redditività (ROE al 7,1%), che ha superato quella delle grandi imprese, che invece si è ridotta (ROE al 6,4%).
Migliorato il profilo di rischio
Nel 2015, inoltre, le PMI hanno migliorato il profilo di rischio, e pagato con maggiore puntualità i propri fornitori; si è fortemente ridotto il numero di fallimenti e di chiusure di PMI, mentre sono aumentate le nascite.
Pagamenti più rapidi
Nel corso del 2014 e nella prima metà del 2015, il miglioramento dei conti economici è stato accompagnato da pagamenti più rapidi: le PMI hanno saldato le fatture in media in 74 giorni, una settimana in meno rispetto al picco della crisi, con ritardi ai minimi dall'inizio del 2012. Le PMI sono riuscite a migliorare i conti economici e a pagare più velocemente, nonostante condizioni di accesso al credito, bancario e commerciale meno vantaggiose rispetto alle grandi società: le piccole medie imprese pagano il credito bancario 70 punti base in più e dispongono di due settimane in meno di credito commerciale da parte dei fornitori.
I crediti deteriorati, un’incognita sulla ripresa delle PMI
Una delle incognite principali che grava sulla ripresa del sistema delle PMI italiane è costituita dall'elevato stock di crediti deteriorati (o NPL) e di sofferenze accumulato dalle banche italiane durante la crisi. Cerved stima che, con ipotesi di moderata ripresa del quadro economico e con gli attuali tempi della giustizia (in media più di 7 anni per smaltire le sofferenze) l’ammontare delle sofferenze lorde continuerebbe a crescere fino al 2020, raggiungendo la cifra record di 216 miliardi (184 miliardi a fine 2014), iniziando a diminuire in rapporto agli impieghi nel 2018.
«Considerati nel complesso i dati del Rapporto Cerved 2015 indicano che il nostro sistema di PMI sta uscendo dalla crisi, ridimensionato in termini numerici ma rafforzato in termini qualitativi. Negli scorsi anni il profilo economico-finanziario delle PMI era migliorato grazie all'uscita in massa delle società più fragili; questa tendenza – commenta Gianandrea De Bernardis, Amministratore Delegato di Cerved – è ora accompagnata da un aumento, anche in termini assoluti, del numero di società finanziariamente solide, che ora stanno beneficiando della congiuntura positiva. Nel 2014, le PMI sono finalmente tornate ad aumentare la redditività, che ci aspettiamo in crescita nel prossimo biennio, anche se a livelli ancora distanti da quelli pre-crisi. Questa ripresa potrebbe essere accelerata se si smaltirà rapidamente l'elevato stock di crediti deteriorati accumulati durante la crisi».
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