
La tecnologia per il core banking è ancora più efficiente grazie all’Observability. Cedacri ha scelto di affidarsi a Elastic, con la consulenza di S2E, per ottimizzare il monitoraggio delle performance dei propri sistemi e risolvere tempestivamente le anomalie.
Cosa è l’osservabilità?
L’observability, o osservabilità, consente nello specifico di capire se un sistema funziona e, in caso negativo, di comprenderne subito il perché: infatti, offre una visione unificata degli ambienti IT sia a livello infrastrutturale che applicativo e, misurando i KPI, consente di anticipare e risolvere rapidamente i problemi e monitorare continuamente la capacity necessaria ai sistemi.
La prova del nove
La continuità e la prontezza dei servizi è quindi al centro dell’observability, che è stata già messa alla prova da Cedacri in un importante progetto di integrazione per una grande banca, durato un triennio e concluso con successo lo scorso maggio. «L’intervento prevedeva la migrazione dell’intera piattaforma tecnologica del cliente sul sistema di core banking di Cedacri – racconta Michele Dotti, Direttore Architettura e Innovazione Tecnologica di Cedacri. L’observability si è rivelata cruciale per il controllo totale delle prestazioni in termini di errori, tempi di risposta e consumo di risorse: questo ha rappresentato il miglior viatico per la sua estensione anche ai servizi gestiti per le altre banche».
Ci vuole elasticità
L’obiettivo, entro la fine del 2020, è estendere i benefici dell’osservabilità alle 30 banche clienti presenti sul sistema di core banking di Cedacri sfruttando la scalabilità della piattaforma Elastic. Infatti, se al momento Cedacri sta impiegando l’observability prevalentemente nella gestione dei canali diretti, come internet e mobile banking, la prossima frontiera è triplicare le infrastrutture informatiche al servizio della piattaforma Elastic per comprendere nuove aree: corporate banking, PSD2, ATM, retails, lending, investment e credit risk management.
Dashboard personalizzabile
Basata sull’analisi dei log di sistema, all’interno di Elastic convergono tecnologie open source per ingestion, enrichment, storage, analisi e visualizzazione. Il cuore dello stack Elastic è rappresentato da Elasticsearch, un motore di ricerca open source, basato su Apache Lucene, che rintraccia e analizza in tempo reale dati di ogni tipo: testuali, numerici, geospaziali, strutturati e non strutturati.
Inoltre, grazie alla dashboard Elastic si può personalizzare la visualizzazione e la gestione di tutti i dati in base alle esigenze. Inoltre, può essere predisposto l’invio - alla Control Room Cedacri - di alert per scostamenti dei valori da soglie critiche predefinite e misurare la conformità agli SLA dei servizi.
Ogni sistema è sotto controllo
In questo modo, ogni singola operazione richiesta dall’utente è osservabile man mano che attraversa i sistemi coinvolti. Questo vuol dire che, in caso di anomalia di un servizio, si possono individuare velocemente i sistemi interessati, comprendere la causa del problema e intervenire per la risoluzione. Anche il Capacity Planning, tramite l’osservazione dell’interazione tra i vari elementi tecnologici nell’infrastruttura, può essere facilmente e velocemente ottimizzato.
Il ruolo di S2E
Cedacri ha infine scelto di affidarsi a un ulteriore partner in questo percorso verso l’observability: S2E, già da anni partner accreditato dell’azienda, che opera in stretto coordinamento con i team di Cedacri. «Il nostro è un approccio big data che sfrutta al massimo le potenzialità e le sinergie dei vari moduli della piattaforma Elastic - spiega Davide delle Cave, Chief Technology Architect di S2E. La piattaforma, infatti, raccoglie i log di tutti i sistemi che formano le architetture IT di ogni banca cliente, a livello applicativo, distribuiti sulle centinaia di macchine del data center Cedacri. Dai log raccolti, elaborati e analizzati, si ottengono dati che, attraverso un sistema di ricerca e selezione real-time, consentono la misurazione dei vari KPI. Ad esempio, la numerosità delle operazioni, il tempo di risposta dei sistemi, gli errori e in generale le misure complessive che possano indicare il buon funzionamento o meno dei servizi di business».