Cedacri: strategie di crescita per le banche

Infrastruttura IT 400“Il Modello di Banca per la Crescita”: è questo il tema su cui gli istituti italiani si sono confrontati con Cedacri, per parlare di come il modello di banca digitale possa aiutare gli isituti di credito italiani a crescere e a migliorare la redditività.

Omincanalità

Dopo il benvenuto di Sergio Capatti, Presidente di Cedacri, l’agenda del convegno ha puntato in primo luogo l’attenzione sull’importanza della centralità del cliente nei nuovi modelli di business della banca e su come l’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici stia rendendo sempre più autonomo il cliente della banca, sia retail sia corporate. Questo, come sottolineato da Salvatore Stefanelli, Direttore Generale di Cedacri, obbliga a realizzare sistemi semplici, che possano garantire l’operatività in tempo reale, richiede un’omnicanalità completa, affinché il cliente possa scegliere in autonomia quale canale utilizzare per usufruire del servizio, e spinge a un forte utilizzo degli strumenti di marketing, anche nelle banche più piccole.

Vigilanza: l’intervento di Bankitalia

Andrea Pilati, Responsabile del Servizio Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale di Banca d’Italia, ha posto quindi l’accento sulle nuove regole di vigilanza, altro elemento che sta contribuendo a far evolvere l’operatività degli istituti italiani. «Le nuove riforme – ha dichiarato – disegnano un sistema bancario dotato di più capitale e liquidità, quindi più stabile, tale da assicurare in modo sostenibile e duraturo il finanziamento dell’economia e delle imprese, e ampliano gli strumenti per gestire situazioni di crisi in modo ordinato”.

Innovare i modelli di business

È toccato poi a Romano Stasi, Segretario Generale ABI Lab, delineare come l’innovazione dei modelli di business degli istituti italiani sia fondamentale per spingere la crescita dell’Italia a livello sistemico e come l’utilizzo del servizio informatico in outsourcing possa aiutare le banche medio piccole a sfruttare l’innovazione tecnologica con investimenti e costi di gestione alla loro portata. «Le banche sono sempre più consapevoli dell’importanza delle tecnologie: per la prima volta dopo diversi anni, nel 2015 nessuna banca investirà meno nel settore IT. La tecnologia porta le competenze della Banca più vicine al cliente, abbatte i tempi di risposta e trasforma le informazioni dei clienti da elementi di complessità a motore di servizi».

Scenari per la trasformazione digitale

Con Paolo Bordogna, Responsabile Financial Services Practice e Partner di Bain & Company, si sono approfonditi ulteriormente gli scenari della trasformazione digitale delle banche, grazie alla quale le stesse possono innovare i canali, i processi e i prodotti, per fidelizzare i clienti e sviluppare nuovo business. «La banca non può più perdere tempo – ha dichiarato. Il momento di innovare il proprio modello di business è adesso e la tecnologia è il motore del cambiamento. Le filiali rappresentano un problema, ma anche una grande opportunità se sapranno innovarsi facendo leva su quattro elementi: innovare il canale fisico, avere un approccio multicanale, portare la digitalizzazione al cuore della banca e fare evolvere il rapporto con il cliente guardando soprattutto alle nuove generazioni».

La parola alle banche

La giornata si è arricchita anche dei contributi di Victor Massiah, Consigliere Delegato di UBI Banca, sulle prospettive di sviluppo delle banche retail in Italia, e di Hughes Brasseur, Direttore Generale Vicario di Cariparma, su come concretamente accrescere l’efficienza della filiale e fidelizzare così il cliente. «In questi ultimi anni sono cambiate le regole del gioco, l’atteggiamento del cliente, il contesto economico e la tecnologia – ha commentato Massiah. La banca retail deve comprendere per tempo le conseguenze imposte dalla normativa, sperimentare l’innovazione tecnologica, accettando la possibilità di commettere errori, e soprattutto trovare la giusta miscela tra la cultura bancaria tradizionale e quella delle nuove tecnologie, ricordando comunque che il fattore umano resta ancora l’elemento cruciale». «La vera innovazione è saper rispondere rapidamente e in maniera efficace ai bisogni del cliente – ha affermato Brasseur. Abbiamo ripensato alla nostra filiale come luoghi di conquista dove accogliere il cliente; un’agorà dove incontrarsi, effettuare qualunque operazione e avere consulenze dinamiche. Il disegno della nuova filiale lo abbiamo condiviso con i nostri clienti per aprirci al futuro e gestire anche l’oggi».  

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