Cattolica apre le porte al lavoro agile. Dopo il recente accordo sul welfare di ottobre, parte ora la possibilità per i dipendenti di lavorare anche da casa o fuori ufficio. Al via un progetto pilota con 80 persone.

Una prima fase per lo smart working in Cattolica
Fino a marzo, in via sperimentale, circa un’ottantina di collaboratori avranno la possibilità di lavorare un giorno alla settimana dalle loro abitazioni o da un luogo alternativo alla sede aziendale. A loro disposizione tutti gli strumenti tecnologici forniti direttamente dalla società. L’orario di lavoro dei dipendenti che scelgono lo smart working rimane comunque invariato.
Gli obiettivi
Dal 2018 lo smart working verrà poi progressivamente esteso all’intero Gruppo, con l’obiettivo di migliore l’organizzazione del tempo e ridurre gli spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro. Riducendo di conseguenza anche l’inquinamento.
«Con questo accordo – commenta l’Amministratore Delegato Alberto Minali – l’opera di costruzione di un rapporto aperto e trasparente con le rappresentanze sindacali, orientato ad assicurare il benessere dei nostri dipendenti, a migliorare la produttività e a garantire condizioni di lavoro che si armonizzino con la vita delle persone e delle loro famiglie. Welfare aziendale 2017 e smart working rappresentano le prime tappe fondamentali di un progetto finalizzato a offrire ai nostri colleghi un ambiente lavorativo, che sia un esempio di eccellenza sul mercato».