Castles e PayTipper per il POS delle macchinette

Una offerta integrata POS e servizi per portare i pagamenti digitali sulle vending machine. L’hanno presentata Castles Technology e PayTipper a Venditalia 2016.

POS macchinette

Adeguamento alla normativa UE

Un tema per la verità non così nuovo, quello dei pagamenti elettronici nei distributori automatici. Ma reso più attuale dagli ultimi passi di una nuova normativa europea che imporrà ai gestori delle “macchinette” di dotarsi di sistemi per la trasmissione in tempo reale dei dati relativi alle vendite a un ente centrale. Una misura antievasione che richiederà un importante sforzo di adeguamento al settore.

Una offerta integrata

Castles Technology e PayTipper puntano in particolare su una offerta commerciale e tecnologica integrata, che unisce hardware, contratto e servizio di assistenza. «Vogliamo presentare all’azienda un unico interlocutore – afferma Angelo Grampa, A.D. di PayTipper – con una offerta innanzitutto semplice. A settembre 2016 puntiamo a essere sul mercato con una offerta integrata end-to-end: al cliente verrà consegnato un terminale con contratto di servizio. Puntiamo in particolare sul circuito domestico PagoBancomat, perché a oggi consente una combinazione ottimale di semplicità contrattuale, convenienza ed elevata diffusione di carte presso il pubblico».

Non solo contactless

Il POS Mars 1000 sarà ovviamente abilitato anche ai pagamenti con le principali carte di debito e credito internazionali. E, soprattutto, sarà dotato di tastierino per la digitazione del PIN. «Non puntiamo solo ai micropagamenti e alle transazioni contactless – conferma Filippo Scibilia, CEO Europa di Castle Technology – ma anche alle transazioni superiori a 25 euro, che richiedono l’inserimento del PIN. Il nostro terminale, certificato CB2, rispetta i principi EBA e gli standard previsti per tutte le gare di fornitura di alto livello (il riferimento è a recenti gare per l’installazione di distributori automatici in luoghi ad elevato passaggio, come le fermate della metropolitana milanese, NdR) e può ospitare anche l’applicazione di telemetria richiesta dalla normativa europea».

Il tema commissioni

Altro nodo da risolvere nell’offerta sono i costi e le commissioni applicate, particolarmente onerose, soprattutto per la loro componente fissa, per un settore con una transazione media particolarmente bassa (basti pensare al numero di caffè e prodotti analoghi serviti quotidianamente). «Stiamo lavorando per arrivare a una offerta competitiva – spiega Grampa – che comprenda anche la possibilità di ricaricare con carta di pagamento le chiavette o le carte privative utilizzate in azienda. Il nostro obiettivo è intercettare tutte le transazioni con il pagamento elettronico: il fatto di porci come fornitore integrato, e quindi di incarnare più ruoli della filiera, ci consente di lavorare sui costi». «L’attenzione andrebbe focalizzata sulla transazione media – aggiunge Scibilia – e puntiamo anche a ridurre il costo del processing della singola transazione. Vogliamo coinvolgere il clienti del settore vending per farci raccontare le loro esigenze e identificare ad esempio quei distributori automatici con il migliore potenziale per i pagamenti elettronici. Nella prossima release il nostro POS sarà dotato di touchscreen, ad esempio, e questo abilita nuovi servizi: dalla comunicazione delle informazioni nutrizionali dei prodotti in vendita all’interazione con il cliente per campagne loyalty e di marketing».

certificazione consorzio bancomat

Di recente inoltre la linea Vega3000, in particolare il terminale countertop, ha ottenuto la certificazione PagoBANCOMAT, soddisfando in questo modo gli standard richiesti dal mercato italiano per il pagamento con lo schema nazionale. Il vantaggio dell’offerta Castles sta in un’unica famiglia di prodotti Vega3000 basata sulla stessa piattaforma, che permette di sviluppare sistemi SW e applicazioni varie in grado di adattarsi facilmente ai diversi modelli di dispositivi: Countertop, Portable, Pin Pad, Mobile Pos e Unattended all-in-one.

 

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