Una cordata italiana composta dai professionisti Pierangelo Merati, Luigi Rigamonti e Antonio Coeli, assistiti da LBS Advisory & Investments (business & financial advisor) e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners (legal & fiscal advisor), ha formalizzato l'8 luglio 2020 ai Commissari Straordinari della Banca Popolare di Bari, prof. Blandini e dott. Ajello, una manifestazione di Interesse per l’acquisto del 73,57% della Cassa Di Risparmio di Orvieto (“CRO”).

Una banca regionale per le PMI
Nella nota stampa si legge che l'operazione "ha come obiettivo il rafforzamento della vocazione di banca territoriale che da sempre caratterizza la CR Orvieto, con una rinnovata attenzione ai mercati storici della banca. Su questi stessi mercati, con riferimento all’attività creditizia, oltre a confermare l’impegno a sostegno dei bisogni di finanziamento delle famiglie, un’attenzione particolare sarà dedicata alle PMI. La CRO, supportata da nuovi e più performanti processi e strumenti di valutazione del credito, intende infatti affermarsi come la banca di elezione delle PMI regionali in grado di esprimere una posizione di leadership nel mercato".
Obiettivo Private Banking
Oltre alle PMI, la strategia di rilancio passerà "dallo sviluppo delle attività di Wealth Management e Private Banking. Sfruttando le sinergie con il segmento PMI e facendo leva sul network e sulle esperienze dei promotori dell’operazione, la Cassa di Risparmio di Orvieto avvierà un percorso di profonda revisione del modello di business con l’obiettivo di incrementare significativamente, in arco piano, la componente commissionale collegata alle attività di Wealth Management e Private Banking".