Cash, carte, mobile: come pagano gli italiani

Sorpresa: la moneta elettronica agli italiani piace. Tanto che, secondo una indagine realizzata dall’ISPO per SIA, i pagamenti elettronici sono una realtà quotidiana per la maggioranza degli italiani, che prende in considerazione anche l’uso dei telefoni cellulari per i pagamenti. Solo il 21%, dati alla mano, utilizza esclusivamente il contante: il 62% utilizza invece (anche) una carta di pagamento, di debito, credito o prepagata che sia (magari in contesti specifici, come nel caso del commercio elettronico), e il 19% è disposto a utilizzare i mobile payments. Il 79% degli italiani possiede almeno una carta di pagamento.

Cash, carta, mobile: i tre italiani tipo
L’amante del contante medio risponde a un profilo piuttosto basso: in genere è pensionato (30%) o casalinga (29%), ha più di 64 anni (35%) e nel 44% dei casi ha la sola licenza elementare. Le carte di pagamento spopolano tra imprenditori e dirigenti (89%) e laureati (84%), in particolare nella fasce di età tra i 25 e i 34 anni (75%) e i 45 e i 54 (73%). I mobile payments hanno un potenziale particolarmente significativo tra i giovani nella fascia 18-24 anni (39%), studenti (38%), disoccupati (30%) e laureati (37%). Dal punto di vista geografico, spiccano il Nord-Ovest (21%) e l’area Sud-Isole (19%).

Chi è pronto a lasciare il contante
Il 30% del campione sarebbe disposto ad abbandonare il cash (che pure viene riconosciuto da quasi tutti come un mezzo di pagamento estremamente semplice) per passare ai pagamenti elettronici, anche per cifre inferiori ai 50 euro. Una percentuale che potrebbe salire al 57%, se aumentasse la diffusione dei POS presso gli esercenti. Tre italiani su quattro si dicono convinti che l’utilizzo delle carte di pagamento può aiutare a ridurre l’evasione fiscale, e il 36% vede nei pagamenti via cellulare un contributo decisivo per disincentivare l’uso del contante, anche grazie all’estrema diffusione del telefonino.

Un Paese a tre velocità
“La nostra ricerca conferma che i pagamenti di nuova generazione costituiscono una leva importante per il  sistema Paese e possono contribuire a recuperare il ritardo dell’Italia a livello europeo, afferma Massimo Arrighetti, Amministratore Delegato di SIA. Quando si parla di pagamenti emerge un’Italia a tre velocità, quella del contante, delle carte e dei mobile payments, che necessita di interventi mirati. I giovani, con la loro voglia di innovazione, rappresentano il futuro dove lo strumento dominante sarà sempre più il cellulare che si somma e integra le carte di pagamento. Occorre quindi individuare delle azioni per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici e accelerare il processo già in atto”.

 

 

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