Cartes 2014. Da Orange il punto sull’NFC in Francia

Soddisfazione per l’affermazione dell’NFC, grazie anche al nuovo iPhone 6, ma anche grande attenzione agli sviluppi dell’HCE e allo sviluppi di servizi in partnership con altri settori. E un brand unico per comunicare i servizi NFC alla clientela. Il quadro disegnato da François-Xavier Godron, Director dell’NFC Program di Orange Francia, nell’intervento di apertura del 4 novembre di Cartes 2014 a Parigi, è per molti versi analogo a quello italiano.

La metà del venduto Orange è NFC

A oggi in Francia si contano circa 6 milioni di device NFC sul mercato, con una crescita continua: la metà degli smartphone venduti da Orange, ad esempio, è dotata di tecnologia NFC. Nell’estate del 2014 è stata data una accelerazione anche al roll out dei POS NFC, con l’obiettivo di raggiungere la “soglia critica” del 30% della base installata.D’altronde, in Francia la spinta verso i pagamenti (e i servizi) mobile basati su NFC vanta una certa storia, anche se è spesso legata all’azione di singoli player e, a volte, a operazioni locali, concentrate spesso in città medie (Caen, Strasburgo...), con le dovute eccezioni, come il CitiZy a Nizza, terza città del Paese.

I pilot nell'ambito dei trasporti: treni e aerei

Ciò non toglie che tra i pilot realizzati ci siano molti spunti di interesse: il BPASS lanciato nella regione dell’Ile de France, ad esempio, ha consentito di smaterializzare alcuni titoli di trasporto sullo smartphone. Un servizio analogo è in fase di test anche con le ferrovie locali SNCF della Bassa Normandia. Sul fronte trasporti c’è anche un interessante pilot in corso con Air France per dematerializzare la carta di imbarco sullo smartphone per i passeggeri della tratta interna Tolosa-Parigi.

Caen e Strasburgo i casi di maggiore successo

Sul fronte dei pagamenti, oltre ai progetti in corso nelle “capitali NFC” di Caen e Strasburgo (in cui Orange è presente direttamente con il servizio prepagato Orange Cash) sono in corso collaborazioni con Société Générale (con un nucleo storico ancora a Strasburgo) e BNP Paribas (con il servizio di pagamento mobile KIX). 

Le sfide: sistemi operativi diversi, collaborazione con altri settori e grandi aziende ...

Elencando le prossime sfide per il futuro, Godron ha elencato alcuni temi trasversali ai mercati nazionali: la compatibilità con diversi sistemi operativi (Orange France offre servizi di pagamento mobile anche su Windows Phone 8, per i clienti BNP Paribas e Crédit Mutuel), la collaborazione con player del retail (per cui è disponibile una piattaforma API per il rapido sviluppo di servizi a valore aggiunto personalizzati), con grandi realtà Corporate per il passaggio su smartphone del controllo accessi, dei pagamenti presso le vending machine e di altre applicazioni verticali.

... e "l'incognita" HCE

E, ovviamente, in qualità di rappresentante di un operatore telefonico non poteva non occuparsi della nuova sfida tra NFC sim-based e NFC cloud-based, cioè l’HCE. Ferma restando la libertà di scelta per il consumatore, questa dovrà avvenire in base a criteri pubblici: tra questi la presenza di “referenze” sul fronte sicurezza, un ambito in cui Godron vede un certo vantaggio per la SIM Card. A favore del modello SIM-based anche la maturità della soluzione, già in uso e ampiamente testata, e la “convenience”, intesa qui come la possibilità di effettuare pagamenti NFC anche in presenza di un cellulare non collegato alla rete dati o con batteria scarica o completamente esaurita. Dove l’HCE ottiene un certo vantaggio è nel provisioning, grazie al collegamento diretto tra l’issuer e il cliente finale. In entrambi i casi, conclude salomonicamente Godron, è troppo presto per valutare l’esistenza di modelli di business solidi, maturi e di lunga durata.

 

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