Un consumatore su quattro è vittima di frodi con carte di credito: lo rivela l’annuale report di ACI Worldwide Global Fraud. Più del 20% di possessori di carte smette di utilizzarle o cambia carta dopo essere stato vittima di una frode Un consumatore su quattro è stato vittima, negli ultimi cinque anni, di frodi con carta di credito. Questo il principale risultato emerso dallo studio condotto da ACI Worldwide e Aite Group, sul tema delle frodi relative alle carte di credito, che ha coinvolto oltre 5.200 consumatori di 17 Paesi a livello mondiale.
Oltre il 20% degli intervistati ha dichiarato, inoltre, che ha smesso di utilizzare, o ha cambiato la propria carta, dopo aver subito un atto fraudolento. Secondo lo studio gli abitanti del Messico e degli Stati Uniti hanno mostrato la più alta percentuale di esperienza diretta di una frode con carta, rispettivamente il 44% e 42%, mentre gli abitanti dei Paesi Bassi e della Svezia si sono classificati per il minor livello di frodi con il 12%. L’Italia si posiziona con il 24% di cittadini che ha subito una frode.
In questo contesto, il report ha rilevato che i livelli di soddisfazione dei consumatori, relativamente al trattamento ricevuto dai gestori delle proprie carte di credito, parte dal tasso più basso di insoddisfazione in Svezia, con il 13%, fino al più alto raggiunto proprio dal nostro Paese con il 57%. Per comprendere meglio quali siano invece le iniziative che gli istituti finanziari hanno intrapreso per soddisfare i propri clienti, ACI Worldwide ha chiesto agli intervistati di valutare una serie di attività che hanno migliorato il rapporto con il proprio gestore di carte. Tutti i Paesi Europei coinvolti nel sondaggio hanno segnalato al primo posto la velocità con cui l’istituto di credito ha identificato la frode e l’ha segnalata al cliente, seguita dalla velocità di rimborso, rispettivamente il 32% e il 23% degli intervistati in Italia.
Oltre il 20% degli intervistati ha dichiarato, inoltre, che ha smesso di utilizzare, o ha cambiato la propria carta, dopo aver subito un atto fraudolento. Secondo lo studio gli abitanti del Messico e degli Stati Uniti hanno mostrato la più alta percentuale di esperienza diretta di una frode con carta, rispettivamente il 44% e 42%, mentre gli abitanti dei Paesi Bassi e della Svezia si sono classificati per il minor livello di frodi con il 12%. L’Italia si posiziona con il 24% di cittadini che ha subito una frode.
In questo contesto, il report ha rilevato che i livelli di soddisfazione dei consumatori, relativamente al trattamento ricevuto dai gestori delle proprie carte di credito, parte dal tasso più basso di insoddisfazione in Svezia, con il 13%, fino al più alto raggiunto proprio dal nostro Paese con il 57%. Per comprendere meglio quali siano invece le iniziative che gli istituti finanziari hanno intrapreso per soddisfare i propri clienti, ACI Worldwide ha chiesto agli intervistati di valutare una serie di attività che hanno migliorato il rapporto con il proprio gestore di carte. Tutti i Paesi Europei coinvolti nel sondaggio hanno segnalato al primo posto la velocità con cui l’istituto di credito ha identificato la frode e l’ha segnalata al cliente, seguita dalla velocità di rimborso, rispettivamente il 32% e il 23% degli intervistati in Italia.
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