Cariparma Crédit Agricole. Ecco il piano a Medio Termine del Gruppo

Ricavi per 800 milioni entro il 2019, riduzione dei costi operativi e grandi investimenti in innovazione per rendere Cariparma Crédit Agricole una banca di prossimità. Sono alcuni dei pilastri che sostengono il Piano a Medio Termine del Gruppo Crédit Agricole pensato anche per il mercato italiano, “Strategic Ambition 2020”.

Cariparma-sede

Italia secondo mercato per Crédit Agricole

Per il Gruppo francese, l’Italia è il secondo mercato domestico, guidato da Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia e CEO del Gruppo Cariparma, con oltre 12mila dipendenti, 3,5 milioni di clienti, 15 società che coprono tutti i segmenti e che hanno sviluppato nell’ultimo anno 123 miliardi di raccolta, circa 60 miliardi di impieghi e oltre 3 miliardi di ricavi, con un risultato netto di 445 milioni di euro.

Più ricavi e clientela entro il 2019

Uno degli obiettivi del piano per il Crédit Agricole in Italia è quindi quello di raggiungere 800 milioni di sinergie di ricavi entro il 2019, con un incremento del 40% rispetto al 2015, con una continua attenzione alla riduzione dei costi operativi. Inoltre, per il 2019 sono previsti:

  • 625 milioni di euro di investimenti dedicati alla ottimizzazione dei processi, alla sicurezza IT e alla trasformazione digitale;
  • il raggiungimento di 2 milioni di clienti, cercando di andare incontro alle esigenze della clientela più giovane e supportando la crescita del business anche in aree dove non è presente una capillare rete di filiali;
  • una ulteriore crescita nel settore dei mutui, assieme al lancio di un sito “e-immobilier” per attirare nuovi clienti.

Rafforzare l’agri-business

Si affianca anche un ulteriore sviluppo del business specializzato in sinergia con il Gruppo Cariparma, tra cui:

  • lo sviluppo dell’Area Agri-Agro e Mid-Corporate, potenziando anche la cooperazione con CACIB per vendere nuovi prodotti finanziari adeguati al segmento;
  • l’aumento del consumer finance con Agos;
  • la crescita delle attività fuori bilancio con Amundi e CAA.

Revisione delle filiali e consulenza fuori sede

Per espandere le capacità distributive del Gruppo in Italia sono infine previste:

  • la trasformazione del modello di servizio verso la multicanalità per assicurare un migliore servizio alla clientela, attraverso una migliore integrazione dei canali fisici e digitali e un nuovo sistema di CRM;
  • l'incremento della quota di clienti multicanale dal 18% al 40% e della percentuale di clienti che usano il canale mobile dal 7% al 25%;
  • la trasformazione delle filiali in un luogo dedicato alle attività di advisory, con l'obiettivo di rendere il 50% delle agenzie cashless;
  • la chiusura selettiva di circa 40 filiali, accompagnata da aperture in aree strategiche;
  • la creazione di una rete di 300 consulenti finanziari dipendenti della banca che offriranno servizi consulenziali e vendite fuori sede;
  • l'estensione dei servizi di private banking alla clientela mass-affluent;
  • la creazione di una piattaforma digitale per i clienti più evoluti;
  • il lancio di una filiale virtuale in cui offrire tutti i prodotti della agenzia tradizionale attraverso i canali digitali.  
 

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