Rafforzarsi, aumentare l’efficienza e rilanciare il business. Ecco i pilastri del nuovo Piano Strategico 2016-2020 di Banca Carige, dopo la richiesta di revisione della BCE.
Dismissione per 1,8 miliardi di NPL per Carige
Il rilancio del Gruppo non può che passare dal rilancio dell’attività commerciale, soprattutto su retail e PMI. Ma, prima, occorre fare pulizia di una parte dello stock di NPL: almeno 1,8 miliardi, di cui la metà verranno dismessi entro fine anno e i restanti nella seconda metà del 2016. Misure per riportare il credito deteriorato al 19,9% del credito entro il 2020. L’unità dedicata ai non performing loeans verrà rafforzata con 60 nuove risorse. Il funding verrà diversificato per ridurne il costo medio: previsto l’accesso al T-LTRO2 per circa 3,4 miliardi di euro.
Chiusura di 106 filiali di banca Carige. Parziale outsourcing ICT
Tagli e investimenti per il miglioramento dell’efficienza. Chiusura per 106 filiali, con spinta sull’automazione e la digitalizzazione dei processi: le regioni meno strategiche per market share o economie di scala saranno quelle maggiormente interessate. Previsto il parziale outsourcing delle attività di ICT per 20 milioni annui di risparmio. 90 milioni di euro saranno invece investiti nel rinnovamento della multicanalità e nel miglioramento del risk management. Previsti 114 mnilioni di euro di risparmio sulle voci di costo. Il ricambio generazionale prevede interventi organizzativi su 700 risorse e l’ingresso di circa 270 nuove figure.
Offerta focalizzata su retail e private
La politica commerciale, particolarmente intensa sul core di Liguria e Toscana, punterà a rifocalizzare l’attività sul retail, con un modello di servizio dedicato, a ridurre l’esposizione al Large Corporate. Per mass market e small business sarà sviluppata una offerta multiservizio digitale, con l’obiettivo di aumentare il cross selling e sviluppare le commissioni nette. Servizi ad hoc anche per il private banking, sviluppando i servizi di wealth management. Previsto anche il rilancio dell’offerta nel credito al consumo.