Interventi sul patrimonio, sulla struttura dei costi e sulla rete distributiva. Così il CdA di Banca Carige rafforza la struttura patrimoniale ed economica del Gruppo in vista dei risultati definitivi dell’esercizio 2012 e dell’aggiornamento del piano strategico a medio termine previsto nei prossimi mesi.
Al via l’adeguamento patrimoniale per 800 milioni: avverrà attraverso la cessione di asset non strategici e non funzionali al core business della banca oltre che, per una quota che viene definita “residua”, con un aumento di capitale offerto in opzione agli azionisti. L’obiettivo è di raggiungere una dotazione patrimoniale conforme ai coefficienti richiesti dal nuovo quadro regolamentare e dotare il Gruppo delle risorse per affrontare il difficile contesto macroeconomico. Carige prevede anche investimenti necessari per l’innovazione tecnologica e della rete distributiva.
Il rafforzamento coprirà anche le esigenze che derivano dall’orientamento della Consob sulle modalità di contabilizzazione dei profili di fiscalità differita legate al Progetto di Riorganizzazione che ha visto la costituzione di Banca Carige Italia. La Consob ha ritenuto che tale contabilizzazione, a livello consolidato debba “avvenire in continuità con quanto avveniva prima del conferimento”: un orientamento recepito in via prudenziale dal CdA, “nonostante il convincimento circa la correttezza della modalità di contabilizzazione inizialmente prevista”.
In vista anche azioni di efficientamento e riduzione dei costi. Una rivisitazione della governance di Gruppo per ridurre i costi, ma anche una politica di esodo su base volontaria che dovrebbe coinvolgere tra il 2013 e il 2017 oltre 450 dipendenti, con una riduzione dei costi del personale,a regime, pari a 30 milioni. Si faranno sentire dal 2014 i benefici del piano di riduzione delle spese generali di funzionamento mentre la rete distributiva verrà razionalizzata per evitare sovrapposizioni territoriali.
Il CdA ha comunque dichiarato di poter arrivare a una proposta di distribuzione di un dividendo in denaro agli azionisti.