Banca Carige: il post-Covid è un segnale di forza

Poche settimane di normalità. Sono quelle avute dalla nuova gestione di Banca Carige: insediata il 1 febbraio. Poco più di un mese prima del lockdown.

Il 29 giugno, in una conferenza stampa congiunta con la Regione Liguria, presente il Governatore Toti, l’Amministratore Delegato della Banca, Francesco Guido, ha fornito i numeri del sostegno a imprese e famiglie dopo l’emergenza Covid. Gli unici numeri che può dare, visto che per trimestrali e semestrale si attende l’ok della BCE al bilancio dell’amministrazione straordinaria (ne parliamo meglio sotto).

Ripartire, dopo l'emergenza

«Abbiamo costruito un salvagente che ha funzionato – ha dichiarato il Governatore Toti aprendo la presentazione – adesso credo si debba guardare tutti insieme avanti, con misure non di emergenza, ma di rilancio. Gli ammortizzatori sociali consentono ai cittadini di sopravvivere ma non ci dobbiamo accontentare di sopravvivere. Dobbiamo trasformare gli strumenti di primo intervento in qualcosa che faccia ripartire la Liguria come merita».

15mila imprese finanziate, il 40% liguri

A proposito di emergenza. Banca Carige, in relazione ai Decreti Cura Italia e Liquidità, ha valutato e soddisfatto richieste di nuovi finanziamenti per 15mila imprese, per circa 800 milioni di euro: il 40% per imprese liguri e il 70% per settori particolarmente colpiti dall’emergenza, come commercio, alberghiero e ristorazione (40%) e manifatturiero (30%).

Il 40% dei finanziamenti fino a 30mila euro in Liguria è di Carige

Su 15mila richieste, 13mila hanno riguardato finanziamenti fino a 30mila euro, la metà per piccoli imprenditori della Liguria. Rispetto alle richieste di finanziamenti fino a 30mila euro arrivate al FC di Garanzia, il Gruppo Carige rappresenta una quota che è il triplo della propria quota di mercato nazionale: la percentuale arriva al 40% delle richieste provenienti dalla Liguria, quasi il triplo della quota di mercato sul credito.

Moratorie, sospensione e anticipo cassa integrazione

Il Gruppo Carige ha poi ricevuto e accolto 17mila richieste di moratoria e sospensione di rate e finanziamenti: circa 12mila da imprese, metà delle quali liguri, e 5mila da famiglie, un terzo delle quali liguri. L’ammontare di debito residuo interessato dalle richieste di moratoria è pari a 1,5 miliardi di euro. Circa 900 le richieste di anticipo cassa integrazione ricevute.

I dati 2020? Dopo l'ok della BCE al bilancio dell'Amministrazione Straordinaria

Francesco Guido ha anche precisato che i dati della trimestrale e della semestrale verranno comunicati solo dopo l’approvazione del bilancio dell’Amministrazione Straordinaria, chiusasi il 31 gennaio. La BCE ha tempo fino a fine agosto per farlo. «I primi 20 giorni di febbraio – ha commentato Guido – lasciavano presagire il miglior trimestre di Carige negli ultimi 5 anni. Il lockdown ha complicato la situazione ma i dati del nostro sostegno a imprese e famiglie danno un segnale di forza. La Banca è in linea con i meccanismi di vigilanza prudenziale e non ha bisogno di aumenti di capitale».

 

La Rivista

Luglio/agosto 2026

IL CREDITO SI ADATTA ALLA FAMIGLIA CHE CAMBIA

Il credito al consumo alla prova del cambiamento demografico

Tutti gli altri numeri