Dieci lezioni da apprendere dai digital disrupters

Le imprese italiane devono accelerare il passo nella digital transformation. Secondo l’Indice di Efficienza Digitale, creato per condurre la ricerca “Exploiting the Software Advantage: Lessons from Digital Disrupters” promossa da CA Technologies, le aziende che in questi anni hanno realizzato con successo una strategia di trasformazione digitale hanno registrato una crescita del fatturato a doppia cifra e un aumento degli utili due volte e mezzo superiore a quelle tradizionali.

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Queste imprese sono definite digital disrupters e sono caratterizzate da 10 atteggiamenti fondamentali, individuati da CA Technologies:

1. Comprensione delle potenzialità di app e software

Le app per device mobili e i software per pc sono i driver da cui partire per coinvolgere la clientela e offrire nuovi servizi orientati al business. Un atteggiamento che permette a queste aziende di diventare delle “software company” a tutti gli effetti

2. Focus su nuovi metodi di sviluppo e rilascio

La maggior parte dei digital disrupters hanno quindi innovato i metodi di sviluppo e rilascio dei software grazie a tecnologie DevOps, che permettono di ideare e lanciare sul mercato nel giro di pochissimo tempo le applicazioni destinate agli utenti.

3. Sfruttare la API economy

Per aumentare velocità ed efficienza delle app studiate per il business e dedicate alla clientela, i digital disrupters stanno sfruttando la API economy, integrando questo ecosistema sia nelle applicazioni web, sia nelle mobile app ma anche nei sistemi di back office dell’azienda.

4. Gestire l’API economy per coinvolgere i fornitori

Oltre a velocizzare le applicazioni, l’API economy permette ai digital disrupters di creare un nuovo ecosistema integrato con servizi di terze parti all’interno delle loro applicazioni. Inoltre, tramite l’API economy, i digital disrupters offrono e condividono le informazioni raccolte tramite le applicazioni ai fornitori stessi dell’azienda.

5. Allocare in modo smart gli investimenti

Oltre a vedere come una priorità quella di massimizzare il ROI e seguire con più attenzione ogni programma IT avviato, i digital disrupters cercano di creare attraverso i loro investimenti IT circoli virtuosi a beneficio anche del territorio.

6. Aprirsi alla omnicanalità

Tecnologie mobile, social network, wearables e Internet of Things sono le leve per una nuova multicanalità integrata: dove l’esperienza utente prosegue senza strappi. Una prerogativa dei digital disrupters che hanno compreso quanto sia importante traghettare la customer experience verso il concetto di omnicanalità.

7. Capacità di sperimentare nuove strade

Anche un fallimento può essere un segnale importante da cogliere e le aziende tradizionali sono meno veloci a rendersi conto di essersi avviate su una strada sbagliata. Al contrario, i disrupters sono in grado, grazie a un processo di continuous innovation, di adeguarsi velocemente alle esigenze di mercato.

8. Uso del digitale per rendere più efficace il cuore business

Anche per quanto riguarda le operations e la forza lavoro Operations e forza lavoro possono raggiungere maggiore efficienza grazie alle iniziative digitali: una strategia accolta dal 58% dei digital disrupters contro un 37% di aziende tradizionali.

9. Nuovo approccio nell’IT

Anche in termini di collaborazione, grazie a processi cross funzionali, i digital disrupters stanno creando dei piccoli team in cui diverse professionalità si incontrano: business e IT, lavorando insieme, infatti, riescono a studiare e rilasciare nuove funzionalità nel giro di 6-8 settimane. Il risultato è un time-to-market estremamente più rapido, tale da permettere a queste aziende di approdare sul mercato con le loro soluzioni ancora prima dei competitor.

10. Capacità di liberare risorse IT

I digital disrupters sono tre volte più propensi rispetto alle aziende tradizionali a liberare risorse IT per finanziare iniziative di digital transformation (65% vs 22%) e sono convinti che lo stesso atteggiamento sia da adottare anche per quanto riguarda le risorse dedicate alle operations (60% vs 19%).

Chi sono i digital disrupters in Italia?

A ben guardare, il panorama italiano presenta alcuni digital disrupters: alla tavola rotonda di CA Technologies hanno presentato i loro ultimi progetti in ambito digital transformation aziende consolidate, come Trenitalia, Barilla, Coop che mirano alla cross-funzionalità. Ma anche startup e aziende fully digital quali Airbnb, Gnammo (azienda dell’omonima app dedicata alla organizzazione di eventi culinari a casa propria), Satispay con la sua soluzione per il P2P e Qurami, applicazione di gestione delle code che permette di prendere virtualmente il numero di attesa direttamente dallo smartphone seguendo in tempo reale il defluire delle code in luoghi come il comune di Milano. E sicuramente qualche azienda operante nel finance avrebbe avuto molto da dire sugli ultimi progetti in ambito mobile application e API economy.

Il mercato tradizionale è ancora indietro

Nonostante questi nomi, le imprese italiane non stanno ancora mettendo in campo le innovazioni necessarie per attuare una trasformazione in tal senso. Ad esempio, solo il 15% (la percentuale più bassa di tutta Europa) ritiene che le applicazioni e i servizi web-based siano cruciali per rafforzare il legame con i clienti e sviluppare il mercato. E soltanto il 20% considera la tecnologia mobile essenziale per creare “engagement” e incrementare il business, distinguendosi anche in questo caso come percentuale più bassa di tutta Europa.

«La trasformazione digitale è oggi indispensabile per guadagnare un vantaggio competitivo nella cosiddetta Application Economy – dichiara Vittorio Carosone, Sales & Partner Director di CA Technologies. Questo studio ha evidenziato disparità significative nei livelli di maturità complessiva delle iniziative digitali messe in atto dalle aziende italiane, riscontrando tra le più innovative una crescita consistente del fatturato e della fidelizzazione dei clienti, nonché un positivo impatto sugli utili e sul bilancio aziendale. Intimamente legato al concetto di trasformazione digitale è un impiego efficace del software che diviene in tal modo fattore di efficienza, competitività e successo».  

 

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