Italia: tre abitudini di spesa cui non sappiamo rinunciare

Budget Spesa 400Le abitudini di spesa degli italiani in una app. Budjet, l’applicazione di MoneyFarm che permette di tenere traccia delle spese e raggiungere gli obiettivi di risparmio, compie un anno e tira le somme fornendo una fotografia delle abitudini di spesa degli utilizzatori: 10mila utenti che in un anno hanno registrato 700mila transazioni.

Al Nord il maggior numero di utenti

Gli utenti, che utilizzano la app per iOS, sono distribuiti per il 70% al Nord (il 40% solo a Milano), il 20% al Centro e il restante al Sud e hanno registrato su Budgjet transazioni da un valore complessivo superiore al miliardo di euro.

Casa e trasporti: le spese che incidono sul budget mensile

Il budget medio degli utenti è di 2.800 euro al mese e più di 100 volte al mese si apre il borsellino per fare una spesa: le spese primarie impiegano il 71% del denaro segnalato sulla app, distribuite tra spese per la casa (37%, tra mutuo, affitto e bollette varie) e per i trasporti (25%, tra rate dell’auto, costo della benzina, assicurazione, bolli, etc.).

Al Centro e al Sud mai senza la propria macchina

Andando a vedere il dettaglio per le tre maggiori città italiane (Milano, Roma e Napoli i cui utenti rappresentano, insieme, più del 50% degli utilizzatori dell’app), è evidente come questo uso del budget per i trasporti sia ancora più evidente scorrendo da Nord a Sud con gli utenti di Roma e Napoli che impiegano quasi il 15% del proprio budget in spese relative al mezzo di trasporto personale contrapposto al 3,5% dei milanesi.

Non si rinuncia alle spese personali

Un buon 12% è dedicato alle spese personali: dal parrucchiere alla cosmesi passando per lo shopping, capace, da solo, di rappresentare quasi il 7% medio delle spese e più del 30% solo per i milanesi che riescono a capitalizzare su una minore incidenza dei costi primari (casa, trasporti, salute e alimenti) rispetto agli utenti di Roma e Napoli (50% vs 79%).

Ristorante? Incide poco ma si va spesso

Interessante inoltre il dato relativo alle spese per la ristorazione che, pur rappresentando poco meno dell’1% del budget totale, è in assoluto la voce di spesa più ricorrente sia per la media italiana che per tutte e tre le città analizzate nel dettaglio. A questo proposito è da rilevare come lo scontrino medio del milanese sia più del doppio di quello del napoletano.

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