Save a life: i defibrillatori entrano in banca

Banca Popolare di Milano presenta “save a life”, progetto di cardioprotezione per la salute dei dipendenti. La Banca infatti si è dotata di cinque defibrillatori automatici esterni (DAE) ubicati nelle due sedi milanesi di piazza Meda e via Massaua, dove al loro interno lavorano complessivamente 2.200 persone.

Il rischio di arresto cardiaco

In Italia infatti ogni anno circa 1 persona su 1.000 viene colpita da arresto cardiaco e solo il 3% di esse riescono a sopravvivere. Ciò è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che si aggira intorno ai 12-15 minuti. Infatti per la persona colpita da arresto cardiaco, ogni minuto che passa è di vitale importanza: in soli 60 secondi si abbassano del 10% le possibilità di restare in vita. Dopo soltanto 5 minuti di tempo, queste possibilità scendono al 50%. La presenza di un defibrillatore facilmente accessibile permette di assistere in modo tempestivo ed efficace il lavoratore colpito da arresto cardiaco improvviso, facendo passare le probabilità di sopravvivenza da meno del 5% a oltre il 50%.

Da nominare i responsabili

BPM si impegna a formare alcuni colleghi a cui verrà rilasciata l’abilitazione all’utilizzo dei presidi di defibrillazione precoce, partendo da coloro che oggi ricoprono ruoli di responsabilità in termini di sicurezza, prevenzione e protezione. In una seconda fase saranno coinvolti anche quei colleghi già in possesso della certificazione necessaria a operare sui defibrillatori, in quanto volontari in associazioni di soccorso convenzionate con il 118.

Il progetto al di fuori della banca

I presidi salvavita saranno disponibili, oltre ai dipendenti BPM, anche all’intera popolazione grazie al progetto di geolocalizzazione della Regione Lombardia che consentirà la mappatura di tutti i defibrillatori presenti sul territorio.

«Abbiamo contribuito a “save a life” perché esprime il nostro modo di intendere la responsabilità sociale, attraverso la realizzazione di progetti utili per tutti gli stakeholder – afferma Giuseppe Castagna, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Banca Popolare di Milano. Si tratta di un’iniziativa di grande valore, in grado offrire un concreto e valido supporto per la sicurezza di tante persone».

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