Prosegue la strategia di incorporazione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Il CdA ha approvato il progetto di semplificazione e razionalizzazione della struttura organizzativa e di governo del Gruppo, che prevede la confluenza nella Capogruppo delle banche con sede legale nella penisola.
UN PRIMO PASSO COMPIUTO - Si procede, dunque, lungo la via già delineata dal Piano Industriale 2012-2014, che ha guidato anche le operazioni di incorporazione nella Capogruppo di Meliorbanca e delle tre banche del centro Italia (Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e Banca Popolare di Aprilia), rispettivamente nel novembre 2012 e nel maggio del 2013.
DEAD LINE AL 2015 - Per le prossime incorporazioni bisognerà attendere tra la fine del 2014 e il primo semestre del 2015. Le uniche realtà escluse dalle operazioni di incorporazione saranno quelle sarde.
«Il progetto si pone l’obiettivo di rendere maggiormente efficaci le attività di indirizzo, presidio e controllo all’interno del Gruppo e di realizzare significative sinergie, ampliando i servizi offerti alla clientela – afferma Luigi Odorici, Amministratore Delegato di BPER. Al personale delle banche che saranno incorporate sarà riservata la massima considerazione ai fini di un’adeguata valorizzazione. Inoltre, l’attenzione alle esigenze delle comunità servite sarà assicurata attraverso l’istituzione di idonei presidi delocalizzati (Direzioni territoriali) e di Comitati territoriali con il compito di sviluppare interventi a sostegno dell’economia e delle comunità locali, analogamente a quanto già avvenuto con successo nelle precedenti esperienze di incorporazione».
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