Un milione e 100mila euro dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna a cui si aggiungono 500mila euro del Banco di Sardegna (Gruppo BPER): sono le somme destinate agli interventi nei territori emiliani colpiti dal sisma.
Le erogazioni benefiche interessano: il Comune di Mirandola e quello di Concordia, il Comune di Finale Emilia, Cavezzo, Crevalcore, Carpi, Medolla e Rolo.
«Oggi vogliamo rinsaldare i sentimenti di solidarietà concreta che hanno guidato il nostro agire nell’ultimo anno – ha afferma to Ettore Caselli, Presidente di BPER. La tragedia del terremoto ha provocato grande dolore, ma ha anche messo in moto energie inaspettate. BPER ha dimostrato nei fatti di essere banca del territorio: la continuità operativa non si è mai interrotta e lo stanziamento di un importante plafond a tasso agevolato ha permesso di fronteggiare le prime esigenze di famiglie e imprese, mentre le erogazioni benefiche hanno contribuito alla rinascita del tessuto sociale».
«Fin dai giorni successivi al sisma la Fondazione Banco di Sardegna, che allora presiedevo, e il Consiglio di amministrazione della banca hanno deciso di manifestare con un impegno concreto la loro vicinanza ai territori colpiti – dichiara Antonello Arru, Presidente del Banco di Sardegna. In varie occasioni, non legate a terremoti ma ad altri eventi drammatici e a calamità naturali, la Sardegna ha ricevuto numerose testimonianze di solidarietà. Ci sembrava giusto contribuire ad alleviare a nostra volta i disagi della popolazione emiliana. Abbiamo ritenuto opportuno lasciare a chi opera in loco la scelta sulla destinazione degli interventi e mi fa molto piacere constatare che le erogazioni benefiche hanno sostenuto, in modo particolare, il recupero di strutture scolastiche, sociali e di aggregazione».
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