P2P Lending. Ecco l’identikit dei prestatori

BorsadelCredito profilo prestatori

Uomo, 40-60 anni, 20mila euro prestati in 3 anni. È questo il prestatore tipo attivo sulla piattaforma di P2P lending BorsadelCredito.it: un “investitore evoluto” che in tre anni può contare su un rendimento medio del 5,02%.

Cresce il ticket d’ingresso

Rispetto al 2015, il taglio medio relativo al primo versamento è inoltre aumentato del 151%. Il 76% dei prestatori investe tra 1.000 e 50mila euro: oltre la metà investe almeno la cifra di partenza consigliata (10mila euro). E, come accennato, parliamo soprattutto di uomini (l’82,8% contro il 13,6% delle donne). Anche se le donne investono di più: il loro taglio medio è sui 23mila euro, contro i 18mila degli uomini.

Non un marketplace per millennials

Tra i “lender” non troviamo poi solo i millennials. Anzi, il 56,7% degli utenti ha un’età tra i 40 e i 59 anni. Gli under 39 sono il 25,9% del totale e gli over 60 il 17,3%. All’aumentare dell’età, aumenta il taglio medio del ticket investito: dai 5.213 euro degli under 29 si passa ai circa 20mila euro dei quarantenni, fino ai 28.134 euro degli over 60. Così, nella fascia 40-60 anni si concentra il 63,3% del totale investito nel marketplace e gli over 60 detengono una quota pari al 24,9% del totale investito.

Il prestatore tipo è milanese

La maggior parte dei prestatori (il 16,9%) è residente a Milano e provincia. Segue Roma, da cui proviene il 7,7% degli utenti. A Milano ritroviamo anche gli utenti che investono di più: il 20,4% del totale investito arriva dal capoluogo meneghino. Prima di Roma (8,3%), Venezia e Firenze (4,1% entrambe).

Quasi nessuno rinuncia al profilo gestito

La quasi totalità dei prestatori, il 95%, sceglie di investire tramite il profilo gestito, ovvero il portafoglio automatico con cui è BorsadelCredito.it a suggerire un paniere, poi personalizzabile in qualsiasi momento. Il gestito riduce i tempi fisiologici d’investimento e consente di accedere alle promozioni, di cui hanno goduto oltre il 65,5% dei prestatori attivi. Il 50% di questi ad esempio non paga le commissioni.

 

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