
Le caratteristiche di Colombo
Si tratta di un fondo di investimento alternativo chiuso con l’obiettivo di raccogliere 100 milioni di euro da investire in 5 anni. Si parte con quote minime comprese tra i 500mila euro e i 2,5 milioni a seconda della classi di investimento. Il portafoglio è diversificato in termini di geografia, settore aziendale e grado di rischio. I finanziamenti sono invece ammortizzati da 12 a 60 mesi con rate mensili e un importo medio di 100mila euro, ciascuno con un peso non superiore all’1%. L’obiettivo di rendimento è del 5,5%. Il Fondo Centrale di Garanzia coprirà eventuali perdite fino all’80%. La gestione è affidata a ART SGR con Caceis Bank come banca depositaria.
Il mercato potenziale
Per l’Italia è una novità: Colombo è infatti il primo prodotto con sottostante il lending crowdfunding, i prestiti diretti alle piccole e medie imprese, che in Italia rappresentano il 99,4% dell'economia nazionale. Si parla quindi di un mercato potenziale che vale circa 50 miliardi di euro, mentre il marketplace lending vale 85 milioni (dati KPMG).
Le esperienze simili in Europa
Fondi dedicati al social lending esistono già in Francia e Gran Bretagna. E Oltremanica sono inseriti nel progetto degli Ifisa (i PIR britannici), che hanno visto 2mila nuovi conti aperti per 17 milioni di sterline a partire dal lancio nell’aprile 2016.
«Il fondo Colombo rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano del P2P lending, che presidiamo dall’inizio e che stiamo vedendo crescere in maniera esponenziale – afferma Ivan Pellegrini, Group CEO di BorsadelCredito.it. Il nostro prodotto ha un obiettivo di rendimento ambizioso ma realistico, che si combina con un impatto rivoluzionario sull’economia reale».