
141,8 miliardi di effetti diretti e indiretti sul prodotto interno lordo, 870mila nuovi posti di lavoro, meno costi di manutenzione, protezione del valore del patrimonio e riduzione dei rischi sociali e di sicurezza.
Ecco perché una parte delle risorse pubbliche va investita per riqualificare gli immobili pubblici: coinvolgendo anche i privati (e le banche). Investire sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico non residenziale per sostenere l’economia post-Covid e ottenere efficienze importanti. Magari con il supporto di uno strumento simile al Superbonus, ma dedicato alla Pubblica Amministrazione. Una ricerca di Nomisma per Rekeep ha stimato l’impatto di un investimento di 39 miliardi, spalmato su più anni, per l’economia italiana: effetti diretti e indiretti sul PIL per 141,8 miliardi di euro, di cui 91,7 di produzione e 50,1 di indotto. E un totale di 870mila nuovi occupati.
