
Pubblicato, da parte di INPS e Banca d’Italia, un rapporto sulla distribuzione del bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia che scatta le prime fotografie sull’andamento del sussidio. L’INPS ha posto finora in pagamento oltre 3,4 milioni di sussidi.
INPS e Banca d’Italia hanno reso note le prime evidenze sui pagamenti connessi al decreto Cura Italia (DL n.18/2020) che, com’è noto, ha introdotto un bonus di 600 euro, per il mese di marzo, a favore di alcune categorie lavoratori. Interessati dal bonus, secondo quanto previsto dal decreto (articoli 27-30 e 38), sono state alcune categorie di lavoratori autonomi, i lavoratori stagionali nel settore del turismo, i lavoratori temporanei dell’agricoltura e i lavoratori dello spettacolo.
Secondo i dati del report, l’INPS ha in pagamento oltre 3,4 milioni di sussidi per una spesa complessiva di circa 2 miliardi di euro e già nel periodo dal 14 al 23 aprile è avvenuta gran parte delle erogazioni. Sono stati i lavoratori autonomi a ricevere la maggior parte dei pagamenti (69,5%), a seguire i dipendenti a tempo determinato dell’agricoltura (15,4%).

Nella tabella seguente “Domande ed erogazioni per categoria di lavoratori dal 14 al 23 aprile 2020”, estrapolata dalla nota INPS/Bankit, è riportato il dettaglio. In dettaglio, dall’analisi emerge che quasi due terzi dei beneficiari sono uomini che le donne sono la metà delle partite IVA/co.co.co e dei lavoratori stagionali del turismo e che il 12,1% dei beneficiari è nato all’estero. Questi ultimi sono soprattutto tra gli stagionali del turismo (22,3% dei percettori) e tra i dipendenti agricoli (29,3%).
Per quanto riguarda la destinazione geografica dei sussidi, quasi un terzo del flusso è andato in Lombardia, la Puglia e la Sicilia; a seguire Emilia Romagna, Veneto e Campania. Il dettaglio della distribuzione geografica del flusso è riportato nella tabella seguente “Distribuzione territoriale dei sussidi erogati per regione dal 14 al 23 aprile 2020” estrapolata dall’analisi INPS/Bankit.

Sul sito della Banca d’Italia è possibile consultare il report completo dal titolo “Prime evidenze sui pagamenti connessi al DL Cura Italia n. 18/2020”.