La Libera Università di Bolzano, attraverso il progetto dal respiro internazionale “Optique. Scalable End-user Access to Big Data”, creerà una piattaforma capace di sfruttare i big data per ricavare informazioni utili da enormi insiemi di dati. Una iniziativa che dovrebbe portare a una soluzione già in distribuzione a fine 2016 tramite FluidOps e che ha visto un finanziamento UE da 10 milioni di euro.

Il team all’interno dell’Università
Oltre alla università di Bolzano, partecipano al progetto gli atenei di Oslo, Oxford, Roma, Atene, Amburgo e società come la norvegese Statoil e Siemens. Ma il centro nevralgico di questa iniziativa è proprio la Libera Università, dove un team di informatici capeggiato dal Professor Diego Calvanese (nella foto) sta lavorando allo sviluppo della tecnologia centrale di Optique, denominata “Ontop”. «Questa tecnologia – afferma Calvanese – permette di stare al di sopra dei dati e quindi controllarli, utilizzando tecnologie semantiche».