Beniamino Barbi è il Direttore Generale della neonata Banca Valdichiana Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano.A maggio si è conclusa la fusione che ha portato Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco Umbro e BCC di Montepulciano a dar vita, grazie all’approvazione delle rispettive assemblee dei Soci, a Banca Valdichiana Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano, e giunti alle ultime battute del processo di integrazione operativa tra i due istituti, il Direttore Generale Fulvio Benicchi, ex-Direttore Generale della BCC con sede a Chiusi, è andato in pensione dal 1 settembre.
Il Consiglio di Amministrazione della BCC, guidato dal Presidente Carlo Capeglioni, ha quindi assegnato l’incarico di Direttore Generale di Banca Valdichiana di Chiusi e Montepulciano, senza soluzione di continuità, a Beniamino Barbi (nella foto), ex Direttore Generale della BCC di Montepulciano e attuale Vice Direttore Generale. Il nuovo Direttore Generale Beniamino Barbi proviene da un’esperienza di quasi 35 anni in Banca Etruria, dove era diventato Responsabile retail dell’area commerciale del polo fiorentino, ha assunto nel 2006 il ruolo di Direttore della Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano.
«Restano invariati gli indirizzi strategici indicati nel piano industriale – dichiara Beniamino Barbi, Direttore Generale – attento soprattutto a sostenere l’economia del territorio. Posso anticipare che, tra i nuovi obiettivi per il 2017, abbiamo previsto nuove erogazioni alle imprese per 70 milioni di euro, di cui 50 milioni vanno a sostituire le rate dei mutui incassati nell’anno. Sotto il profilo organizzativo, le dimensioni della nuova banca ci consentiranno di operare con un rinnovato dinamismo per essere più vicini alle comunità di riferimento. Nel nostro scenario i direttori delle 27 filiali saranno costantemente sul territorio per conoscere le esigenze dei clienti e sviluppare le soluzioni che il contesto economico ancora non facile richiede. La terza priorità riguarda il credito che, di fronte al prolungarsi della fase critica, dovrà essere affidato analizzando le singole situazioni e con alto senso di responsabilità, nel rispetto dei risparmiatori che, con le proprie risorse, finanziano gli investimenti. La sicurezza futura della banca e la continuazione del ruolo svolto nell’interesse generale dipendono da questa attenzione. D’altra parte l’istituto nato dalla fusione tra le due BCC presenta una solidità patrimoniale che permette di sostenere lo sviluppo del territorio e che sarà potenziata dall’ingresso nel sistema del credito cooperativo, recentemente auto-riformato con l’approvazione del Governo. La banca è dei Soci e chi la amministra ha la responsabilità di perseguire obiettivi di equilibrata e costante crescita sia patrimoniale sia economica».