Le donne sono più reattive alla crisi. A confermarlo è l’indagine di ING Direct, che ha sottolineato come l’Indice di Benessere Finanziario delle donne italiane sia superiore a quello maschile.
Il sorpasso
Si tratta di un distacco di 4 punti: sulle donne si è calcolato un IBF pari a 45 punti, mentre quello maschile si è fermato a 41 punti. Una netta inversione di tendenza, in quanto mai prima d’ora l’IBF maschile era stato inferiore a quello femminile.
Bassa propensione al rischio
Secondo le rilevazioni di ING Direct, le donne hanno mostrato maggiore attenzione agli estratti conto e ai documenti bancari, tenendo sotto controllo le spese (67% delle donne del Vecchio Continente). Inoltre, la propensione al rischio del gentil sesso è piuttosto bassa rispetto agli uomini: il 61% delle donne non è pronta a rischiare nemmeno una piccola parte dei propri risparmi, contro il 42% degli uomini, mentre solo una donna su dieci è disposta a provare un azzardo in prospettiva di rendimenti molto vantaggiosi.
I tagli
Non mancano le rinunce. Quelle più comuni riguardano le cene fuori casa e i divertimenti (80%), seguono i tagli alle spese d’abbigliamento (68%) e l’abbandono dell’automobile (67%), con un 26% che ha iniziato anche a risparmiare sul cibo.
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