Un altro flebile segno positivo per l’economia italiana. Questa volta il dato viene dall’Indice di Benessere Finanziario ING Direct, arrivato a 41,2 punti e in leggera risalita rispetto ai 40,8 punti dello scorso trimestre.
Certamente resta lontano il massimo comfort finanziario (100) e anche il comfort medio non è proprio dietro l’angolo (50 punti), ma si tratta comunque di una risalita, seppur minima, rispetto al minimo storico della primavera scorsa.
A migliorare è la dimensione relativa agli investimenti: qui si è passati da 54,2 punti a 55,3, riflettendo la dinamica stabile dei mercati finanziari nell’estate appena trascorsa. Il risparmio, invece, resta inchiodato a quota 37,8 punti: gli italiani non riescono evidentemente a risparmiare abbastanza per sentirsi sicuri.
Stabile la soddisfazione per quanto riguarda il livello del reddito (42) e del pagamento delle bollette (43,5), in entrambi i casi al minimo storico, mentre scende ancora quella relativa all’indebitamento a lungo termine (cioè i mutui), nuovamente in calo a 36,8 punti.