Il tema “sostenibilità” (ambientale e non solo) è già ben espresso nello Statuto della Bcc Roma. Il testo reca infatti scritto che la banca “promuove la crescita responsabile e sostenibile nel territorio nel quale opera”. Nel Piano Strategico 2016-2017, poi, queste
indicazioni (riprese anche nel Codice Etico di Comportamento) si concretizzano attraverso diversi obiettivi: la riqualificazione della sede e delle agenzie; l’impiego delle risorse interne; prodotti bancari e creditizi di stampo “eco”. Come la Bcc si impegna a contribuire alla crescita sostenibile? Attraverso azioni che hanno impatti diretti (ossia governati dalla banca) e indiretti. Per quanto riguarda gli impatti diretti, spiega Maria Cristina Spagnoli, Direttore Organizzazione e Risorse Tecnologiche: «Abbiamo iniziato a usare in modo razionale le risorse interne per abbattere gli sprechi. Penso per esempio al progetto “Zero Carta”: già prima dell’introduzione del tablet, abbiamo provveduto a digitalizzare il cartaceo nelle filiali e ottimizzato le stampanti, diminuendone il numero e sostituendole con multifunzione dotate di scanner. Adesso siamo giunti alla fase pilota, nella quale le procedure per la contrattualistica e le contabili bancarie vengono completate attraverso il tablet, che invia direttamente la copia cliente all’home banking del soggetto e la copia della banca all’archiviazione sostitutiva. Due sono, attualmente, le agenzie che stanno testando la fase pilota; entro la fine dell’anno pensiamo di portare a regime tutte le 185 filiali». Sempre per quanto riguarda l’uso razionale delle risorse, la Bcc ha adottato da diverso tempo un sistema per il monitoraggio del consumo di energia che viene implementato a ogni ristrutturazione. Particolare attenzione viene posta alla scelta delle tecnologie (condizionamento, trattamento dell’aria, illuminazione a led) e agli infissi esterni che se pur blindati hanno un altissimo coefficiente termico grazie all’utilizzo dei vetri bassi emissivi. «Il più grande progetto in questo senso ha riguardato la ristrutturazione della sede centrale di Viale Oceano Indiano, in zona Eur, a Roma. In questo caso, abbiamo scelto di adottare un sistema BMS (Building Management System) in grado di monitorare e gestire tutti i vettori energetici dell’edificio ottenendo ottimi risultati sul tema del risparmio energetico. La ristrutturazione, avviata nel 2014, è stata completata a fine 2016. Stiamo parlando di un edificio di sette piani, di cui due interrati per un totale di circa 9.000 mq. Stiamo inoltre portando a conclusione le autorizzazioni urbanistiche necessarie per realizzare, nel terreno di fronte all’edificio di circa 25.000 mq, parcheggi per auto dotati di pannelli solari in grado di coprire il fabbisogno energetico dell’intero edificio. Inoltre, abbiamo predisposto un’isola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti nel rispetto dell’ambiente e per una maggiore comodità di Ama». Anche i processi di acquisto dei beni sono stati modificati in ottica green (ossia a basso impatto ambientale). Inoltre, in collaborazione con altre aziende del quartiere, sono state organizzate navette per il trasporto dei dipendenti, per agevolare la mobilità sostenibile (il costo è a cura della Bcc). Nostro obiettivo – raggiunto - era quello di vantare un risparmio energetico del 45%. Inoltre, abbiamo formato e certificato due colleghi come Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) e predisposto un catasto energetico grazie al quale misuriamo i risparmi nelle filiali ristrutturate oltre a programmare interventi tesi al risparmio energetico in alcune filiali le cui misurazioni evidenziano problematiche». Il lavoro eseguito presso la sede di Viale Oceano Indiano verrà a breve replicato anche nel secondo palazzo centrale della Bcc Roma, ubicato sempre in zona Eur.
In supporto alla clientela che pensa sostenibile
Volgendo ora lo sguardo verso gli impatti indiretti, la Bcc ha ideato dei prodotti green, come “Sistema Energia”, finanziamenti a medio lungo termine, per le imprese e le famiglie, finalizzati all’installazione di impianti per la produzione elettrica o termica da fonte rinnovabile (solare, eolico, termico) e alla realizzazione di interventi destinati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici adibiti alla propria attività d’impresa (edifici strumentali) o all’abitazione. Altro prodotto analogo è la Polizza Formula Fotovoltaico, che assicura l’impianto fotovoltaico in quanto “bene” e anche come fonte di investimento per l’energia che produce. Questi sono solo due esempi di un portafoglio di prodotti che Bcc Roma ha racchiuso nel progetto “BccEcò”, che prevede l’adozione progressiva di soluzioni di rispetto dell’ambiente. Interessante è citare ancora, per quanto riguarda l’offerta alla clientela retail, proprio il conto corrente che prende il nome del progetto, il Conto BccEcò. Chi accetta di sottoscrivere questo conto vede scomparire completamente tutto il cartaceo: le rendicontazioni vengono infatti recapitate esclusivamente sull’internet banking. La banca si impegna inoltre a inviare un notiziario periodico via email con le principali novità sui temi ecologici e sulle iniziative che Bcc Roma sta approntando per diminuire il proprio impatto ambientale. Ai correntisti viene anche inviato un omaggio sotto forma di prodotti biologici, fornito da due gruppi di acquisto soci della Banca e ubicati nei territori di riferimento, ossia Lazio e Abruzzo. Proprio per il suo impegno nelle tematiche di sostenibilità ambientale, l’istituto ha ottenuto nel 2013 il terzo posto nel Green Globe Banking Award – categoria “impatti diretti” e nel 2014 ha ottenuto il Premio di merito Impatti diretti per la ristrutturazione della sede Viale Oceano Indiano e il secondo premio, nella categoria “impatti indiretti”, per i prodotti BccEcò. Da citare restano, infine, i prodotti etico-solidali “Conto in Italy” finalizzato all’integrazione delle persone immigrate nel tessuto sociale e produttivo della comunità; “Mutuo ad8”: rivolto alle coppie che decidono di adottare un bambino all’estero, agevolato nelle condizioni e nelle procedure; “Prestito Via Libera”: finalizzato alle esigenze dei portatori di handicap con particolare riferimento all’abbattimento delle barriere architettoniche; “Mutuo Zero3”: destinato alla famiglia per le spese di mantenimento del bambino nei primi 3 anni di vita, agevolato nelle condizioni e nelle procedure.