BCC Energia. Un risparmio da 21 milioni di euro

21 milioni di euro risparmiati dal 2009 e quasi 33mila tonnellate di CO2 evitate nel solo 2018. BCC Energia, il Consorzio del credito cooperativo dedicato al risparmio energetico, ha fatto il punto sui risultati raggiunti fino a oggi.

L’attività di BCC Energia

Nato nel 2009 su iniziativa di Federcasse, BCC Energia ha il compito di acquistare sul mercato libero l’energia elettrica e il gas alle migliori condizioni, rinegoziando annualmente il contratto di fornitura con il migliore offerente. 123 tra BCC, Casse Rurali, enti e società del Credito Cooperativo aderiscono oggi al consorzio. Che nel 2018 ha gestito un paniere di approvvigionamento energetico da oltre 115 GWh da fonte rinnovabile e oltre 3,5 milioni di metri cubi di gas.

Monitoraggio smart dei consumi

È anche attivo un sistema di monitoraggio dei consumi, che mette a disposizione di ogni consorziato una piattaforma per raccogliere il dato mensile dei consumi elettrici. Lo scopo è una gestione intelligente della filiale bancaria: i primi riscontri hanno segnalato un risparmio medio tra il 12 ed il 14%.

Nuovo CdA per BCC Energia

I dati sono stati diffusi a Roma nel corso della Assemblea annuale di BCC Energia, che ha nel frattempo eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione, con Augusto dell’Erba come Presidente e Sergio Gatti come Vice.

«L’esperienza originale di BCC Energia – commenta il Presidente dell’Erba – pone le Banche di Credito Cooperativo all’avanguardia anche sul terreno della tutela ambientale, attualizzando la formula mutualistica che si dimostra efficace per conseguire economie di scala e risparmi significativi. Per le banche di comunità questo significa liberare risorse aggiuntive per sostenere famiglie ed imprese».

«Il nostro obiettivo - aggiunge Daniele Ziveri, Direttore Tecnico del Consorzio – è riunire le BCC e le società del Gruppo in un’unica grande forza di acquisto sul libero mercato ottenendo una leva negoziale importante, ma soprattutto la possibilità di essere protagonisti sui mercati, con forme contrattuali evolute che modificano l’approccio verso una gestione attiva del portafoglio di approvvigionamento».

 

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