Bcc di Busto Garolfo chiude il 2013 in crescita

La BCC di Busto Garolfo e Buguggiate chiude in positivo il bilancio del 2013, con un utile lordo di 1,53 milioni di euro (643mila, detratte le imposte). Rispetto al 2011, la redditività è cresciuta del 5%, la raccolta diretta e il risparmio gestito sono saliti rispettivamente dell’11% e del 37,6%.

Nel 2013 le rettifiche di valore hanno superato gli 11,5 milioni di euro, mentre nel 2012 erano di poco inferiori ai 9,7 milioni di euro. Il calo degli impieghi (-1,8%), dovuto a una minor domanda di credito e al ridotto livello di merito creditizio dei richiedenti, è comunque risultato inferiore a quello del sistema bancario italiano (-3,9%).

«I numeri della raccolta sono i migliori indicatori della fiducia del territorio nella nostra banca –afferma Roberto Scazzosi, Presidente della BCC Di Busto Garolfo e Buguggiate. Sottolineo con una particolare soddisfazione la crescita della raccolta indiretta, trascinata dalla componente del risparmio gestito: segno che i clienti non soltanto ci affidano i loro soldi, ma che sempre più ci chiedono consigli su come investirli».

Il risultato è frutto di una scelta strategica operata dalla Bcc: puntare sui servizi ad alto valore aggiunto, quelli di consulenza appunto, in cui la banca non gioca il ruolo di semplice salvadanaio, ma diventa il consigliere nella gestione del risparmio.

«Come per l’esercizio precedente la redditività della banca non si traduce in modo evidente in utile d’esercizio – dichiara Luca Barni, Direttore Generale della BCC – e la spiegazione sta nel momento difficile vissuto dall’economia locale nel 2013. Noi dobbiamo mettere la redditività prodotta al servizio del costo del credito e lo possiamo fare perché, anche se piccola, siamo una banca ben patrimonializzata, che supera ampiamente i requisiti posti da Basilea 3».  

 

 

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