
Un progetto sperimentale di smart working. Bassilichi si prepara a lanciare “Bassilichi Agile” che prevede l’adozione di alcune modalità di lavoro con maggiore autonomia nella scelta di spazi, tempi e organizzazione dell’attività.
Test e formazione sullo smart working
Il progetto nasce da un’attenta fase di analisi interna e dai risultati di una survey realizzata sui dipendenti, da cui sono emerse le necessità di maggiore flessibilità per conciliare vita privata e lavorativa. Già realizzati, inoltre, i test pilota dell’iniziativa in alcune sedi del gruppo: in seguito alla chiusura delle sedi di Cagliari e Sassari, è stata infatti adottata la modalità del telelavoro per 5 dipendenti. L’anno scorso è iniziata anche una fase di mappatura di tutte le attività remotizzabili all’interno di ogni singola direzione. Processo che sarà poi accompagnato da un’intensa attività formativa sui temi della sicurezza, degli strumenti e delle tecnologie a supporto del flexible working e sui nuovi stili di leadership.
Accordo con i sindacati
Nell’ambito del progetto “Bassilichi Agile” si inquadra anche un accordo firmato con la FIM CISL e con la FIOM CGIL, in collaborazione con la Regione Toscana, per la ricollocazione di 57 dipendenti della sede di Pisa a seguito della chiusura del sito. Tutti i dipendenti verranno trasferiti a Firenze, ma 35 continueranno a svolgere la loro attività a Pisa, all’interno di una struttura di coworking.