Basilea III: adeguamento verso le PMI

Con il via libera alla traduzione di Basilea III in diritto UE, il Parlamento Europeo ha disposto che i nuovi requisiti di capitale, più restrittivi, previsti da Basilea III non si applichino ai crediti erogati alle PMI fino a un importo di 1.500.000 euro.

Per farlo è stato previsto un meccanismo correttivo per Basilea III. Un risultato atteso per migliorare le condizioni di accesso al credito da parte delle PMI, in quanto l’obiettivo della stabilità finanziaria delle banche non andrà a restringere direttamente il credito verso le imprese più piccole.

«L'Europa ha bisogno di banche sempre più solide e affidabili, che possano garantire cittadini e imprese riguardo alla propria stabilità – commenta Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea, in una nota. Il primo fine di Basilea III è stato quindi raggiunto con il voto del Parlamento europeo. Ma è altrettanto essenziale che questo risultato sia stato realizzato senza inaridire il flusso di credito di cui le imprese hanno – ora più che mai – vitale esigenza. Il fattore correttivo introdotto nel testo consentirà, difatti, alle banche di fare bene il loro lavoro, ossia alimentare l'economia reale, ricostruendo quella sana collaborazione tra finanza e impresa indispensabile per competitività e nuovo lavoro. Sono convinto che oggi l'Europa abbia dato un segnale concreto, che risponde in parte all'appello degli scorsi giorni del Governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi».

 

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