Mutui. A marzo la domanda sfiora il +50%

Mutui CrescitaHa sfiorato il +50% la crescita di richieste di mutuo presentate dalle famiglie italiane: secondo il Barometro CRIF, rispetto a marzo 2014, le domande hanno raggiunto il +49,4%, mentre il dato aggregato sui primi 3 mesi dell’anno ha segnato un +37,5%.

Importo medio contenuto

Ancora moderato, invece, l’importo medio delle domande: pari, nell’ultimo mese, a 123.333 euro, ben lontano dai valori pre-crisi. Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, la classe prevalente in cui si sono maggiormente concentrate le richieste nel I trimestre dell’anno in corso è quella compresa tra 100 e 150mila euro, con una quota pari al 30,1% del totale (in aumento di 2 punti percentuali rispetto al pari periodo del 2014), seguita da quella inferiore ai 75mila euro (26,3%).

Stop ai mutui trentennali

Relativamente alla distribuzione della domanda di mutui per fascia di durata, invece, la classe compresa tra i 15 e i 20 anni è risultata essere quella maggiormente richiesta nel periodo di osservazione, attestandosi a una quota pari al 23,6% del totale, differentemente dallo scorso anno quando nel I trimestre era stata quella tra i 25 e i 30 anni a risultare la preferita dagli italiani, con il 28,2%.

Più surroghe negli ultimi 3 anni

Indubbiamente il numero delle richieste di surroga e sostituzione è sensibilmente cresciuto nel corso degli ultimi 3 anni, arrivando ad assestarsi al 10,9% del totale nel corso del 2014, ma il peso risulta comunque inferiore rispetto a quello del 2010 e 2011. Inoltre, nell’ultimo anno la dinamica si è via via rafforzata nel corso dei mesi, arrivando a pesare per il 14,6% sul totale delle richieste presentate nell’ultimo trimestre dell’anno, con una quota maggioritaria attribuibile alle surroghe rispetto alle sostituzioni.

«Stimolati dalla disponibilità sul mercato di condizioni estremamente appetibili, con lo spread applicato sui mutui che nell’ultimo anno ha evidenziato una costante riduzione, indubbiamente numerosi sono stati gli italiani che hanno preso in considerazione l’idea di rottamare il proprio mutuo, cercano informazioni su Internet, chiedendo preventivi o facendo comparazioni online per valutare la reale convenienza a sostituire il contratto di finanziamento in corso – afferma Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. Nella realtà, però, sono stati molti meno quelli che hanno concretamente presentato all’Istituto di riferimento una richiesta formale di surroga o di sostituzione».

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