Imprese. La domanda di prestiti cresce del +5,5%

Si attenua la crescita della domanda di finanziamenti da parte delle imprese italiane. Secondo i dati del Barometro CRIF sulla richiesta di prestiti da parte delle aziende, infatti, nel terzo trimestre del 2014 il numero di domande è aumentato del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Dinamica positiva ma in leggera flessione rispetto ai primi due trimestri dell’anno, quando la domanda aveva segnato rispettivamente un +15,9% e un +8%.

Il credito richiesto dalle aziende è finalizzato, in primis, a sostenere l’attività corrente, piuttosto che a finanziare progetti di investimenti e sviluppo.

Imprese individuali e società

Scendendo nel dettaglio, il dato relativo alle imprese individuali nel 3° trimestre 2014 ha fatto segnare un +2,7% rispetto al pari periodo 2013, mentre il numero di richieste di finanziamento da parte delle società è aumentato del 7,4% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Ragionando in termini aggregati, e prendendo in esame i primi 9 mesi dell’anno, il numero di richieste presentate dalle imprese individuali sale a +12%, mentre per quanto concerne le società l’incremento si assesta a un più contenuto +8,9%.

Importo medio in diminuzione

A fronte della crescita del numero della domanda di finanziamenti, il Barometro CRIF mostra una leggera diminuzione dell’importo medio richiesto da parte delle imprese italiane. Nei primi 9 mesi dell’anno in corso, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società, l’importo medio si è attestato a 69.659 euro contro i 70.301 euro del pari periodo 2013 (-0,9%). Scendendo maggiormente nel dettaglio dell’analisi per tipologia di impresa, le imprese individuali hanno fatto registrare un importo medio dei finanziamenti richiesti pari a 34.506 euro, in calo del -3,7% rispetto ai primi 9 mesi del 2013. Al contrario, le società hanno fatto registrare una crescita del +0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un importo medio attestatosi a 94.487 euro.

Classi di importo

Relativamente alla distribuzione della domanda per classi di importo, la fascia di richieste inferiori ai 5mila euro si conferma essere quella prevalente, con una quota pari al 34,1% del totale, e in crescita di 2 punti percentuale rispetto al corrispondente periodo 2013. Questa dinamica è spiegata fondamentalmente dal peso numerico preponderante delle richieste inoltrate dalle piccole e piccolissime imprese.

Flusso delle sofferenze

L’andamento del tasso di default, nel suo complesso, mostra un miglioramento a partire dalla metà del 2013 quando si prospettava una ripresa economica, che invece si è rivelata deludente. Nello specifico, a giugno 2014 il flusso di nuove sofferenze scende al 5,5% (era risultato pari al 6,5% nel giugno 2013). Il rientro della rischiosità creditizia complessivamente fatta registrare dalle imprese italiane in questi ultimi mesi può però essere attribuita per lo più alla contrazione delle erogazioni e agli attenti monitoraggi sulla clientela finanziabile, più che a un miglioramento dell’economia reale che continua a mostrare ampi margini di incertezza.

«L’andamento della domanda di credito rappresenta un indicatore di straordinaria efficacia per valutare lo stato di salute delle imprese e il loro livello di fiducia nei confronti del futuro – spiega Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. Dall’analisi dei dati del nostro Barometro emerge una domanda di credito che si conferma ancora sostenuta, che deve però fare i conti con un’offerta che risente del peggioramento della qualità del portafoglio crediti e del costo del rischio che ha eroso nel corso degli anni la redditività degli Istituti».  

 

 

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