Domanda ancora positiva per mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane. Secondo il Barometro CRIF, nel mese di ottobre le richieste di mutui agli istituti di credito sono aumentate del 42,5% rispetto al mese di settembre, insieme alle domande per i prestiti finalizzati (+17,8%), mentre i prestiti personali hanno segnato nuovamente una contrazione (-7,2%).
Dati positivi nei primi 10 mesi del 2015
Nel complesso, da inizio anno la domanda di mutui è cresciuta del 56,7% se paragonata con lo stesso periodo del 2014, mentre i prestiti finalizzati hanno registrato un aumento del 13,9% e quelli personali sono cresciuti dello 0,3%.
Cala l’importo per i mutui
Scende tuttavia l’importo medio dei mutui: pari a 122.293 euro (-1,5%) e la classe di importo richiesto è quella tra i 100mila e i 150mila euro (30,3% del totale delle domande), seguita da quella al di sotto dei 75mila euro (26,6%). Si consolida il trend della durata: la classe compresa tra i 15 e i 20 anni è ancora la preferita dagli italiani, con una quota del 24,2% del totale, cui segue quella compresa tra i 25 e i 30 anni.
Il mercato dei prestiti
Per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti richiesti nel mese di ottobre si assiste a un incremento: 7.805 euro (+8,5%), trainato dalla crescita dell’importo sia per quanto riguarda i prestiti finalizzati (4.914 euro, +8,5%), sia quelli personali (12.278 euro, +17,7%). Ancora una volta la fascia di importo preferita è quella al di sotto dei 5mila euro (51,3% del totale delle domande) e nel caso dei prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe raggiunge il 68,7% contro il 28,9% per i prestiti personali. Un divario che si riscontra anche nella durata: per i prestiti finalizzati, infatti, è preferita una durata inferiore ai 12 mesi, mentre per i prestiti personali si sale oltre i 5 anni.
«Per i prossimi mesi si prospetta un ulteriore consolidamento della domanda di mutui in virtù di un clima di fiducia ai massimi, che infonde una rinnovata voglia di acquisto dell’abitazione, e degli appetibili prezzi degli immobili – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. In questo favorevole scenario gli istituti di credito si trovano a dover comporre l’offerta giusta per cogliere l’opportunità del mercato e valorizzare la relazione con il cliente, sfruttando al meglio la disponibilità di informazioni esaustive nonché l’evoluzione dei canali digitali. Senza dimenticare, però, di mettere in campo adeguate strategie di gestione del rischio e di ulteriore miglioramento dell’efficienza operativa».
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