Un rosso da 1,9 miliardi per Banco Popolare

Banco Popolare sede 400Risultato negativo di esercizio di 1,9 miliardi per il Banco Popolare, che nel quarto trimestre del 2014 ha registrato rettifiche nette di valore sui crediti per 2,5 miliardi, nonostante il rafforzamento patrimoniale realizzato nel secondo trimestre dello scorso anno grazie alle operazioni di aumento di capitale e di fusione per incorporazione del Credito Bergamasco.

Principali dati economici

Margine di interesse: 1,55 miliardi (-5,5%)
Risultato delle società partecipate, valutate con il metodo del patrimonio netto: 90,1 milioni rispetto ai 27,4 milioni negativi rilevati nell’esercizio precedente (+25 milioni nel quarto trimestre 2014). Il contributo positivo al risultato dell’esercizio 2014 deriva principalmente dalle quote partecipative detenute in Popolare Vita (+36,9 milioni rispetto ai 25,4 milioni del 2013), in Agos Ducato (+39,7 milioni rispetto ad un contributo negativo di 51,2 milioni registrato nel 2013), in Avipop Assicurazioni (+12,1 milioni contro i 4,5 milioni dello scorso esercizio), e infine in Energreen (+1 milione rispetto alla perdita di 1,8 milioni rilevata a fine dicembre 2013). Marginale il contributo di Alba Leasing pari a -0,2 milioni (nel 2013 era stato negativo per 4,7 milioni)
Margine finanziario: 1,645 miliardi (+1,6%)
Commissioni nette: 1,385 miliardi, sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio (1,387 miliardi)
Altri proventi netti di gestione: 138,9 milioni, riduzione significativa rispetto ai 189,2 milioni registrati nello scorso esercizio
Risultato netto finanziario senza FVO: 215,9 milioni rispetto ai 388,7 milioni dell’esercizio precedente
Proventi operativi (margine finanziario + altri proventi operativi): 3,385 miliardi (-5,5%)
Spese per il personale: 1,432 miliardi
Altre spese amministrative: 645,1 milioni (-3,3%)
Rettifiche di valore su attività materiali ed immateriali: 191,9 milioni rispetto ai 140 milioni del 31 dicembre 2013
Oneri operativi: 2,269 miliardi (+0,7%)
Risultato della gestione operativa: 1,116 miliardi
Rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti verso la clientela: 3,561 miliardi (rispetto ai 1,691 miliardi dello scorso esercizio)
Costo del credito: 406 b.p., rispetto ai 185 b.p. registrati nello scorso esercizio
Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività: per 39,8 milioni (19,3 milioni nel quarto trimestre) rispetto ai 161,5 milioni dello scorso esercizio
Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri: a 39,5 milioni (di cui 50,6 milioni riferiti al quarto trimestre a fronte di riprese registrate nei primi nove mesi per 11,1 milioni) rispetto ai 121,4 milioni del 2013
Perdita di periodo: 1,945 miliardi, rispetto alla perdita di 606,3 milioni realizzata nello scorso esercizio

Principali dati patrimoniali

Raccolta diretta: 86,5 miliardi (-3,9% rispetto ai 90 miliardi del 31 dicembre 2013 e +1,2% rispetto agli 85,5 miliardi del 30 settembre 2014)
Raccolta indiretta: 66,5 miliardi (+4,1% rispetto ai 63,8 miliardi di inizio anno)
Impieghi lordi: 87,7 miliardi (-2,5% rispetto agli 89,9 miliardi del 30 settembre 2014 e -4,3% rispetto ai 91,6 miliardi del 31 dicembre 2013)
Esposizioni nette deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute): 14,2 miliardi (+1,7% rispetto ai 14 miliardi del 31 dicembre 2013 e -4,6% rispetto ai 14,9 miliardi del 30 settembre 2014)
Sofferenze: 6 miliardi
Incagli: 6,7 miliardi
Crediti ristrutturati: 1,3 miliardi
Esposizioni scadute: 0,3 miliardi

Ratio patrimoniali

CET 1 ratio “phased in”: all’11,9%
CET 1 ratio “fully phased”: all’11,3% (il dato pro-forma alla stessa data è pari all’11,5%)
Leverage ratio Basilea 3 Phase-in: al 5%
Leverage ratio Basilea 3 Fully Phased: al 4,7%

Liquidità

Il Gruppo conferma al 31 dicembre 2014 un eccellente profilo di liquidità. L’esposizione in BCE ammonta al 31 dicembre 2014 a 12 miliardi. Alla stessa data il Gruppo dispone di attivi stanziabili presso la BCE e a oggi non utilizzati che, al netto degli haircut, ammontano a 14,1 miliardi (17,3 miliardi al 30 settembre 2014) rappresentati esclusivamente da un portafoglio libero di titoli governativi italiani. Gli indici LCR (Liquidity Coverage Ratio) e NSFR (Net Stable Funding Ratio) sono in linea con i target di Basilea 3, in particolare l’LCR e NSFR sono superiori al 100%.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Banco per il 2015 si attende una crescita moderata degli stock di impieghi. La pressione sui margini del credito sarà contrastata con un’attenta gestione del pricing degli impieghi, dalla riduzione dei costi di raccolta e da un costante presidio dei costi operativi. La prosecuzione della fase realizzativa dei progetti di evoluzione del comparto del Wealth Management previsti dal Piano Industriale consentirà di mantenere le commissioni a un livello di eccellenza. Le azioni di forte discontinuità intraprese, che hanno condotto ad un significativo rafforzamento dei livelli di copertura del portafoglio creditizio, unitamente al rafforzamento patrimoniale realizzato all’inizio del 2014, rappresentano una base di indiscussa solidità che consentirà al Gruppo di affrontare con aspettative reddituali positive il 2015 il cui scenario macroeconomico, ancora di transizione, si auspica possa manifestare un’inversione di tendenza rispetto al passato.  

 

 

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