In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stata installata - a cura di Banco BPM - una panchina rossa simbolo del rifiuto della violenza nei confronti delle donne.
Sulla panchina sono riportate due scritte fondamentali: 1522, il numero nazionale del servizio di antiviolenza e stalking e Non sei sola, la frase usata per far sentire la propria presenza e il proprio sostegno a tutte le donne in difficoltà che non hanno ancora avuto la forza di denunciare o che stanno valutando di denunciare il proprio dramma.
La panchina si trova presso il parco di Bez, lo spazio di verde pubblico tra le vie Marostica, Fornari e Massaua adottato dalla Banca e adiacente ai propri uffici e al proprio nido aziendale, aperto e fruibile da tutti.

All’installazione è intervenuta Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, in foto insieme a due colleghe del welfare di Banco BPM.
«Banco BPM ha deciso di aderire al progetto nazionale Panchine Rosse, promosso a Milano dalla Commissione comunale Pari Opportunità, come segno tangibile di vicinanza non solo al territorio in cui opera, ma soprattutto alle donne che vivono momenti di disagio e difficoltà – così Salvatore Poloni, Condirettore Generale di Banco BPM. La Banca ha sviluppato e sta promuovendo diversi progetti di inclusione per valorizzare la parità di genere; con questo gesto simbolico vuole richiamare ancora una volta l’attenzione sul rispetto delle donne e delle pari opportunità nella convinzione che lasciare alle generazioni future una società più equa e inclusiva rappresenti un valore importante».
«È importante – dichiara la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Diana De Marchi – che realtà diverse si uniscano e collaborino nel contrasto alla violenza sulle donne anche con gesti simbolici che testimoniano un percorso articolato in diverse azioni per far vivere insieme pubblico e privato e moltiplicare gli sforzi per diffondere la logica delle pari opportunità nella nostra città».