ViViBanca e modefinance: l’algoritmo per competere (anche nella CQS)

Gianmarco Dominici, Responsabile Impieghi Consumer di ViViBanca, e Guido Pelissero, Responsabile Direzione ICT, Organizzazione e HR di ViViBanca

Collaborazione con il FinTech per automatizzare il credit scoring, forte digitalizzazione dei workflow documentali grazie a RPA e machine learning, ma anche un aumento di capitale capace di alimentare i piani di sviluppo. È con questi strumenti che ViViBanca vuole crescere nel mercato del credito al consumo, in particolare nel segmento della cessione del quinto. «Vogliamo portare la CQS a una dimensione di maggiore efficienza – Gianmarco Dominici, Responsabile Impieghi Consumer di ViViBanca – per ridurre il gap che sembrava quasi incolmabile con i prestiti personali e per spingere il mercato verso una direzione di maggiore sostenibilità e competizione. Il nostro obiettivo è quello di diventare uno dei principali operatori indipendenti nel settore del credito al consumo in Italia e, più specificatamente, nel segmento della cessione del quinto. A questo proposito, il percorso di innovazione tecnologica intrapreso rappresenta una delle principali leve di crescita della Banca per perseguire questo scopo».

Gli algoritmi per un’analisi paperless

Recente è infatti l’accordo della Banca con la FinTech modefinance, riconosciuta come Rating Agency, per automatizzare il processo di valutazione del merito creditizio nella CQS. «Rispetto al classico Prestito Personale, la CQS vede non solo 3 attori principali nel processo di delibera del finanziamento, che sono Cliente, Assicurazione e Azienda Terza Ceduta, ma anche una grande quantità di criteri da analizzare e combinare, tipici del prodotto stesso – premette Dominici. Fino a ora nessuno aveva provato a creare un algoritmo che tenesse conto di tutti gli attori coinvolti, ma con modefinance analizziamo in maniera paperless, istantanea e digitale la fattibilità di un’operazione di CQS tenendo conto di più fattori: analisi di bilancio dell’azienda terza ceduta, criteri di acquisibilità della compagnia assicurativa, criteri di credito bancari interni e accesso a banche dati esterne in un unico Scoring di Go o Non Go».

Più livelli di scoring

Al momento sono già attive la piattaforma di censimento e analisi di Aziende Terze Cedute e lo Scoring Lite: strumenti dedicati alla rete commerciale per la fase preliminare, ovvero di consulenza al cliente, che permettono di analizzare i parametri assuntivi per fornire uno scoring certo e con una percentuale di errore ridotta. «A settembre – precisa Dominici – sarà invece live lo Scoring Strong per la delibera del finanziamento, che fornirà l’esito definitivo della posizione, potendo contare su tutti i dati e i documenti necessari per valutare in maniera combinata Scoring Lite, Scoring ATC, criteri bancari e banche dati esterne per approvare o rifiutare, senza l’ausilio dell’intervento umano, l’operazione di CQS».

ViViLab: il progetto per la banca digitale

La partnership con modefinance, in realtà, rientra in un progetto di digitalizzazione più ampio, intrapreso dalla Banca già 4 anni fa: ovvero ViViLab, «che punta alla creazione di una banca digitale, al servizio del cliente e della propria rete commerciale, facendo leva sulla sostenibilità, sulla tecnologia e sull’efficienza – afferma Guido Pelissero, Responsabile Direzione ICT, Organizzazione e HR di ViViBanca. Il primo progetto tecnologico di ViViLab è stato un Workflow Documentale che ci consente di analizzare, approvare ed erogare un finanziamento CQS in totale mobilità e senza l’ausilio della carta. In questo modo garantiamo a tutta la struttura lo smartworking senza la necessità di portare a casa faldoni di pratiche da lavorare, con benefici in termini di business continuity e servizio al cliente e, soprattutto, con un impatto positivo sull’ambiente».

Le tecnologie alla base del nuovo workflow

In 4 anni di lavoro, ViViBanca ha arricchito i progetti di workflow documentale con diverse tecnologie: l’RPA per attività a basso valore aggiunto, tecnologie OCR e di machine learning per il riconoscimento dei documenti e la loro trascrizione, l’attivazione di live chat con la rete di agenti, l’introduzione di firme digitali e OPT, flussi automatici di invio e ricezione dei documenti con compagnie e fornitori esterni e, infine, reportistiche live. «Questo ci ha consentito di restare, nonostante crescite importanti di fatturato, una Business Unit snella e composta da risorse specializzate e concentrare sul rapporto con la rete e con il cliente, grazie alle tecnologie che assistono il processo e ne agevolano il compimento – commenta Pelissero. Insomma, un perfetto concerto tra macchina e uomo dove, però, l’elemento umano rimane il cardine di questo processo».

Aumento di capitale e nuovi business

Il percorso di innovazione tecnologica è inoltre sostenuto anche dalla operazione di aumento di capitale, fondamentale per lo sviluppo e la crescita della banca, che apre infine a nuovi business. «Grazie all’aumento di capitale, infatti, potremo avviare nuovi business sinergici con il credito al consumo e consolidare il posizionamento di Specialty Finance Challenger Bank – conclude Pelissero. L’obiettivo è diversificare il modello di business con progetti nel Factoring per la PA e nel settore dei Non Performing Loans, in modo da ampliare l’ammontare degli impieghi finanziari generati dalla Banca e rafforzare la sua posizione competitiva».

 

IN ARRIVO IL VIRTUAL ASSISTANT MULTICANALE

ViViBanca nel suo sviluppo ha scelto un approccio collaborativo con il FinTech e oggi è al lavoro con una nuova realtà per la realizzazione di un assistente virtuale. «Stiamo lavorando con QuestIT per la realizzazione di un Virtual Assistant – annuncia Dominici. L’obiettivo è automatizzare la gestione delle conversazioni con la nostra rete commerciale. Il progetto è sfidante e unico nel suo genere, in quanto grazie a tecnologie di machine learning la piattaforma consentirà di creare interfacce conversazionali evolute, gestibili su più canali di comunicazione (Facebook, Telegram, sito web, app di terze parti tramite API etc.) e in grado di supportare l’attività della nostra forza vendita 24/7: una sorta di “Siri” evoluto, in grado di contestualizzare le domande indipendentemente dalla loro formulazione, e soprattutto “intelligente”, ovvero capace di apprendere dalle conversazioni».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2021 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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