In ViViBanca il credito alle famiglie è digitale e istantaneo

ViViBanca: il credito alle famiglie è digitale e istantaneo
Gianmarco Dominici, Responsabile Impieghi Consumer, Vice Responsabile Direzione Crediti di ViViBanca

Digitalizzazione dei processi di credito, sistemi di scoring in tempo reale alimentati dall’AI e prestiti istantanei sono i paradigmi che stanno trasformando il mercato del credito alle famiglie.

Una evoluzione che in ViViBanca ha portato alla costante digitalizzazione della Cessione del Quinto, che ora coinvolge anche il prestito personale e apre la strada a prodotti di nano lending dedicati alle nuove generazioni.

«Il credito alle famiglie rappresenta il core business di ViViBanca e continua a essere uno dei principali motori di crescita del Gruppo – racconta Gianmarco Dominici, Responsabile Impieghi Consumer, Vice Responsabile Direzione Crediti di ViViBanca. A fine 2025, gli impieghi complessivi sono saliti a quota 586,2 milioni di euro, segnando un netto incremento rispetto ai 558,8 milioni registrati alla chiusura dell’esercizio precedente. In parallelo, la raccolta diretta ha raggiunto un picco di circa 1,2 miliardi di euro, fornendo la necessaria stabilità per alimentare le nostre strategie di finanziamento in coerenza con gli obiettivi di crescita definiti nel Piano Industriale».

La Cessione del Quinto diventa un prodotto prime

In particolare, la banca sta continuando a rafforzare il proprio posizionamento nella CQS: il segmento dei pensionati resta predominante, tanto da rappresentare il 40% del totale dei finanziamenti, mentre il restante 60% è equamente distribuito tra lavoratori del settore privato e pubblico e parapubblico.

«La CQS sta vivendo una seconda giovinezza – osserva Dominici. La digitalizzazione dei canali di accesso e un quadro regolamentare più chiaro hanno contribuito a superare la percezione di prodotto di ultima istanza. Oggi è sempre più una soluzione di finanziamento “prime”, accessibile e conveniente, anche per nuove fasce di clientela, inclusi giovani che supportano progetti familiari». La digitalizzazione ha inoltre reso più efficiente il processo di erogazione, che coinvolge cliente, datore di lavoro e compagnia assicurativa. «Abbiamo introdotto modelli di scoring che integrano in tempo reale dati della banca, delle assicurazioni e del datore di lavoro – continua Dominici –, fornendo un esito immediato e riducendo gli interventi manuali».

Il prestito personale diventa completamente digitale

Nuovi processi digitali e ulteriori partnership distributive caratterizzano invece il business dei prestiti personali, dove ViViBanca si è posizionata come fabbrica prodotto per banche partner e società terze.

«In questo scenario, il processo di vendita è rimasto ancorato alla tradizionale relazione fisica di filiale e al contatto interpersonale tra cliente e sportello bancario – osserva Dominici. Tuttavia, nelle prossime settimane il prestito personale ViVinow diventerà fully digital, con un percorso di onboarding integrato sul nostro sito e sulla app dedicata. Grazie a motori di scoring in tempo reale (instant check), saremo in grado di formulare l’esito della richiesta istantaneamente».

Nano lending istantaneo per le nuove generazioni

Non solo, l’ecosistema consumer a breve sarà arricchito da una soluzione ad hoc, digitale, pensata per soddisfare le esigenze delle nuove generazioni.

«Il nuovo prodotto si colloca nel segmento del nano lending ed è ispirato al modello del Buy Now Pay Later: permetterà di richiedere, e ottenere in maniera immediata, fino a 2mila euro per coprire piccole spese correnti o imprevisti quotidiani, con un piano di ammortamento flessibile rateizzabile fino a 12 mesi – annuncia Dominici. Il prestito potrà essere richiesto solo da app mobile, configurandosi come un servizio di instant lending da attivare direttamente dal proprio smartphone».

ViViLab: il laboratorio di ricerca tecnologico di ViViBanca

Fin dalla nascita di ViViBanca, l’innovazione tecnologica è affidata a ViViLab, il laboratorio interno di sviluppo digitale del gruppo, in cui operano professionisti con competenze cross-funzionali, focalizzati sull’efficientamento dei workflow del Gruppo.

«Negli ultimi anni abbiamo introdotto soluzioni RPA, motori OCR e moduli di Machine Learning per il riconoscimento ottico dei documenti di identità e delle buste paga, provvedendo alla trascrizione automatica dei dati nei sistemi gestionali – precisa Dominici. Questo ci consente di restare efficienti pure a fronte di incrementi significativi di masse lavorate».

Il bot che risponde e raccoglie i documenti

Inoltre, l’intelligenza artificiale si fa spazio all’interno dell’assistenza alla clientela.

«ViV-IA, sviluppata originariamente come chatbot testuale nel customer care, è ora un voice-bot conversazionale basato su AI generativa – illustra Dominici. Il bot apprende progressivamente dalle conversazioni, contestualizza i bisogni indipendentemente dalla formulazione linguistica ed è in grado di gestire in totale autonomia le prime fasi di onboarding telefonico e la raccolta della prima documentazione cartacea».

L’AI alla base del modello distributivo omnicanale

Nei piani strategici della banca, l’intelligenza artificiale diventerà l’architrave di un modello distributivo omnicanale.

«Nei prossimi anni, gli agenti virtuali intelligenti saranno estesi alle piattaforme di messaggistica, come WhatsApp, e verranno integrati cruscotti di scoring predittivo sempre più accurati, capaci di anticipare il rischio di credito prima ancora che la pratica venga istruita – conclude Dominici –, per garantire alle famiglie una risposta immediata, trasparente e personalizzata».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

La Rivista

Luglio/agosto 2026

IL CREDITO SI ADATTA ALLA FAMIGLIA CHE CAMBIA

Il credito al consumo alla prova del cambiamento demografico

Tutti gli altri numeri