UniCredit chiude il 2025 con un utile netto pari a 10,6 miliardi di euro, in crescita del 14% su base annua.
Il risultato è ottenuto in un contesto di normalizzazione del margine di interesse e di rafforzamento della componente commissionale, con un elevato profilo di efficienza operativa e redditività.
Redditività e distribuzione del capitale
L’utile netto contabile raggiunge i 10,9 miliardi di euro (+12,3%).
Il RoTE si attesta al 19,2%, mentre il cost/income ratio si colloca al 38%, a fronte di costi operativi sostanzialmente stabili.
Per l’esercizio 2025, UniCredit prevede una distribuzione complessiva agli azionisti pari a 9,5 miliardi di euro, di cui 4,75 miliardi sotto forma di dividendi in contanti.
Il dividendo per azione è pari a 3,15 euro, in crescita del 31% rispetto all’anno precedente.
Ricavi: flessione del margine di interesse e crescita delle commissioni
I ricavi totali si attestano a 24,5 miliardi di euro (-1,3% su base annua), con ricavi netti pari a 23,9 miliardi (-1,4%).
Il margine di interesse scende a 13,7 miliardi di euro (-4,3%), riflettendo la normalizzazione dei tassi.
In parallelo, le commissioni e i ricavi assicurativi crescono del 5,6% a 8,7 miliardi di euro, arrivando a rappresentare circa il 35% dei ricavi complessivi.
Il dato evidenzia un progressivo riequilibrio del mix di ricavi, con un ruolo crescente delle attività a maggiore contenuto di servizio.
Efficienza operativa e struttura dei costi
I costi operativi restano sostanzialmente stabili, nonostante l’espansione del perimetro operativo.
La combinazione di controllo dei costi e resilienza dei ricavi consente alla banca di mantenere un profilo di efficienza elevato, con un cost/income ratio tra i più bassi del settore.
Unlimited
Nel corso del 2025 UniCredit ha inoltre avviato una nuova fase strategica, denominata “Unlimited”, orientata al consolidamento della crescita redditizia e all’accelerazione della trasformazione tecnologica e digitale.
Gli obiettivi di medio termine prevedono un utile netto prossimo ai 13 miliardi di euro e un RoTE superiore al 23% entro il 2028, con distribuzioni cumulative di 30 miliardi nei tre anni e 50 miliardi nei cinque anni.