UniCredit: 10 miliardi per gli investimenti a impatto sociale

UniCredit investimenti a impatto sociale
Rossella Iorio, Head of ESG Service Excellence di UniCredit

Obiettivo 150 miliardi di euro in ambito ESG, grazie anche all’aumento dei finanziamenti sociali ai quali sono riservati fino a 10 miliardi di euro entro il 2024.

«Un volume decuplicato rispetto a quello del piano industriale precedente – racconta Rossella Iorio, Head of ESG Service Excellence di UniCredit. La sostenibilità è un pilastro essenziale del Piano Strategico UniCredit Unlocked e il nostro impegno sociale ne è parte integrante, poiché è il riflesso del nostro purpose: Empowering Communities to Progress, ovvero offrire le leve per il progresso alle comunità che serviamo. Ci siamo dati target ESG ambiziosi in tutte le aree di business e stiamo per ampliare la nostra offerta relativa a prestiti e altre iniziative ad alto impatto sociale nelle aree maggiormente svantaggiate».

Sociale, sanità e mercato del lavoro in testa

In quattro anni, dal 2017 al 2021, UniCredit ha sfiorato i 200 progetti d’impact financing sul territorio nazionale, per un valore complessivo di oltre 218 milioni di euro. A questi, si affiancano 5.200 operazioni di microcredito per 107 milioni di euro.

Gli ambiti di intervento, negli anni, sono stati i più svariati ma alcuni settori hanno registrato un maggior impatto: «quelli dell’assistenza sociale e delle prestazioni socio-sanitarie, che rappresentano il 39% delle operazioni, e quello dei servizi finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone svantaggiate e vulnerabili (38%) – precisa Iorio. Inoltre, circa l’8% degli interventi ha avuto come oggetto di finanziamento progetti di assistenza sanitaria e servizi medici».

Un premio per le imprese che hanno successo

L’impact financing, dedicato a tutte le imprese anche non profit, porta con sé un modello premiante, definito “Pay for success”: i clienti che dimostrano di avere raggiunto un chiaro, concreto e misurabile impatto sociale ottengono una serie di benefici.

In termini di liberalità, ad esempio, oppure con la parziale restituzione degli interessi sui finanziamenti.

«Il modello di misurazione e valutazione dell’impatto è applicato sia i beneficiari diretti, ovvero le imprese o le iniziative finanziate, sia a quelli indiretti, in base al metodo della Teoria del Cambiamento e in linea al framework Impact Management Project – chiarisce Iorio. La misurazione è integrata nei processi di finanziamento, sia ex-ante sia ex-post. Prima dell’erogazione, infatti, vengono definiti gli obiettivi sociali delle iniziative su indicatori di outcome concordati con il cliente. Segue un monitoraggio annuale, per verificare il raggiungimento degli obiettivi sociali e, in base al meccanismo “Pay for success”, ricevere un beneficio economico da reinvestire negli obiettivi del progetto».

Approccio a ecosistema per lo sviluppo delle imprese

Il Gruppo, oltre a offrire le proprie competenze finanziarie, accompagna le imprese in questi progetti, le forma e crea connessioni tra diversi attori sul territorio in logica di ecosistema, dove banca, partner e volontari collaborano.

«Sosteniamo lo sviluppo delle imprese aiutandole a migliorare il proprio lavoro, favorendo la sostenibilità nel lungo periodo. Inoltre, condividiamo le esperienze positive e diamo visibilità alle realtà più meritevoli, così da accrescere il loro impatto. Infine, per sostenere maggiormente l’impegno dei collaboratori, UniCredit ha sostenuto in Italia la costituzione dell’associazione volontari UniGens – conclude Iorio –, che accoglie colleghi ed ex colleghi del Gruppo in attività di formazione e accompagnamento».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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