UniCredit Foundation finanzia 9 progetti europei contro la povertà educativa

Unicredit Foundation 9 progetti contro povertà educativa

UniCredit Foundation investe 4,2 milioni di euro per sostenere progetti dedicati al contrasto della povertà educativa in Europa.

La Fondazione ha infatti annunciato i vincitori della seconda edizione della “Edu-Fund Platform (2025-2026)”, il programma che finanzia organizzazioni non profit impegnate a rendere l'istruzione più accessibile e inclusiva per bambini e ragazzi che vivono in contesti di vulnerabilità.

L'iniziativa ha raccolto oltre 400 candidature provenienti da 13 Paesi europei e, al termine della selezione, sono stati scelti 9 progetti, promossi da organizzazioni attive in Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Italia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Tutti Paesi in cui il gruppo UniCredit è presente.

Oltre 25mila persone coinvolte

Nel complesso, i progetti finanziati interesseranno 163 scuole e raggiungeranno oltre 25mila beneficiari diretti.

Tra questi figurano quasi 17mila studenti, oltre 1.300 insegnanti, circa 4.200 genitori e caregiver, 550 volontari e più di 2mial rappresentanti delle comunità locali.

Gli interventi spaziano dalla prevenzione della dispersione scolastica allo sviluppo delle competenze digitali, dall'orientamento professionale al rafforzamento delle competenze degli insegnanti, fino ai programmi dedicati all'inclusione sociale e al coinvolgimento delle famiglie.

L'obiettivo comune è offrire maggiori opportunità educative ai giovani che affrontano difficoltà economiche, sociali o territoriali.

Tre livelli di finanziamento

I nove progetti sono stati suddivisi in tre categorie, in base alla dimensione dell'intervento.

Nella categoria Large-scale Programme è stato selezionato un unico progetto: IMAGINE – Communities and Education to Prevent Early School Leaving and Criminal Influence, promosso in Italia da Libera, che punta a contrastare la dispersione scolastica e il rischio di coinvolgimento nella criminalità organizzata attraverso il lavoro con scuole, famiglie e comunità.

I Mid-scale Programmes comprendono quattro iniziative. In Romania, il Serviciul Iezuiților pentru Refugiați lavorerà per rafforzare la capacità delle scuole di costruire ambienti educativi inclusivi. In Bosnia ed Erzegovina, Udruženje "Zemlja djece u Bosni i Hercegovini" svilupperà competenze trasversali e digitali per gli studenti dell'istruzione professionale. In Ungheria, Autonómia Alapítvány realizzerà un programma di orientamento e mentoring personalizzato per gli studenti, mentre in Slovacchia DASATO Slovensko accompagnerà la trasformazione delle scuole secondarie nelle aree più svantaggiate.

La categoria Small-scale Programmes comprende invece quattro progetti. Nella Repubblica Ceca Prototýpci si concentrerà sulla formazione degli insegnanti per prevenire il disimpegno scolastico. In Italia sono stati selezionati Eidè Società Cooperativa Sociale ETS, con il progetto Il sapere tra le mani – Scuola Bottega 2, dedicato all'apprendimento laboratoriale, e Sophia Società Cooperativa Impresa Sociale, che accompagnerà i giovani a rischio di abbandono scolastico nella costruzione del proprio percorso formativo e professionale. In Slovenia, infine, Zavod Antona Martina Slomška promuoverà attività collaborative nell'ambito delle discipline digitali e STEM per favorire inclusione e partecipazione.

Un percorso già avviato

La nuova assegnazione di fondi si inserisce in un programma più ampio avviato dalla UniCredit Foundation per sostenere il diritto allo studio.

La prima edizione della Edu-Fund Platform aveva infatti messo a disposizione fino a 14 milioni di euro per iniziative dedicate al contrasto della povertà educativa.

Con questa seconda edizione, la Fondazione prosegue il percorso finanziando progetti che puntano a generare effetti duraturi nei territori in cui operano, attraverso modelli replicabili e sostenibili e con un'attenzione particolare alle competenze richieste dalle trasformazioni sociali e del mercato del lavoro.

 

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