UniCredit rinnova “Noi&UniCredit” collaborando con 14 Associazioni dei Consumatori. L’obiettivo condiviso è promuovere il dialogo aperto per rafforzare la tutela dei consumatori sui temi di prevenzione dalle frodi.
A firmare l’accordo sono: Federazione ACP APS AIACE SDC, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con e Unione Nazionale Consumatori.
Noi&UniCredit: le attività del 2025
Avviata nel 2005, la partnership Noi&UniCredit ha affrontato nell'ultimo anno temi di attualità, tra cui la sicurezza digitale e la prevenzione delle truffe online.
Secondo la Banca d'Italia, le frodi da manipolazione del pagatore possono rappresentare oltre il 70% del valore delle frodi nei bonifici.
Il tema assume particolare rilevanza in un contesto di crescente digitalizzazione dei servizi bancari: tra il 2022 e il 2026 la base dei clienti digitali di UniCredit è cresciuta mediamente del 4,9% all'anno, raggiungendo 4,6 milioni di clienti attivi, mentre gli utenti mobile hanno superato i 4,1 milioni.
Per accrescere la consapevolezza dei cittadini e fornire strumenti di prevenzione, UniCredit e le Associazioni partner hanno realizzato incontri sul territorio, webinar, video, podcast, infografiche e guide pratiche dedicate alla sicurezza digitale.
«La collaborazione con le Associazioni dei Consumatori rappresenta un elemento centrale del nostro impegno verso i clienti – ha dichiarato Annalisa Areni, Head of Client Strategies Italy di UniCredit. Attraverso il rinnovo di questa intesa, proseguiamo un percorso di collaborazione volto a promuovere educazione finanziaria e digitale, prevenzione delle frodi e utilizzo responsabile dei servizi bancari. In un contesto caratterizzato da una crescente diffusione dei canali digitali, riteniamo fondamentale accompagnare l'innovazione con iniziative concrete di informazione e sensibilizzazione, affinché le persone possano coglierne appieno le opportunità in modo sicuro e responsabile. Digitalizzazione ed educazione devono procedere di pari passo: solo attraverso una maggiore consapevolezza è possibile rafforzare la fiducia, favorire un utilizzo sempre più inclusivo dei servizi e contribuire a costruire una cultura della sicurezza digitale diffusa».