La Tesoreria Sostenibile: l’esperienza di CSR di Banca d’Italia

Abbattere i rischi operativi sul portafoglio finanziario. Integrare front-middle-back office aumentandone il grado di automazione complessivo e migliorando l’efficienza delle singole fasi. E ottenere una gestione semplificata dal punto di vista IT. Sono alcune delle esigenze che hanno portato Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia (CSR) a scegliere la soluzione DTaaS di Accenture, con il modulo Finastra di position keeping. «Siamo intervenuti su (quasi) tutte le fasi della gestione del portafoglio finanziario della banca, nostro core business – racconta Roberto Violi, Direttore Senior e Responsabile del team di sviluppo delle piattaforme di Trading e Risk-Management della Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia – con l’obiettivo di rivedere l’intera filiera del processo di investimento, in ottica front-middle-back office. Con l’ambizione di allinearci alle best-practice di mercato».

Ridotta la complessità

Scopo primario per CSR Banca d’Italia era colmare i gap di integrazione tra le varie componenti che caratterizzavano la filiera del processo di investimento. «Questo, comportava una serie di attività manuali, e semi manuali, che andavano a ripercuotersi sui rischi operativi, amplificandoli – precisa Violi. Con questa soluzione tecnologica, invece, consentiamo al portafoglio di sviluppare strategie di gestione impraticabili in precedenza, quali ad esempio il ricorso a mandati esterni di investimento con gestione del rischio di portafoglio pienamente integrata con i portafogli gestiti in-house. E, soprattutto, abbiamo ridotto la complessità gestionale dal punto di vista informatico».

Integrazione senza ostacoli

Prima di raggiungere il traguardo, CSR Banca d’Italia aveva richiesto già nel 2019 una valutazione preliminare, condotta con una ricerca di mercato avviata a metà dell’anno. «A inizio del 2020 abbiamo quindi fatto la nostra scelta, seguendo una implementazione su 2 livelli: per la parte di back office è stato avviato il progetto con Finastra e Accenture, integrato poi con la soluzione di middle office Aladdin BlackRock – spiega Violi. Naturalmente, la soluzione è stata poi integrata senza problemi con ulteriori soluzioni di back office (post-trading), ad esempio per l’invio dei dati ai sistemi contabili della banca».

Implementazione ai tempi del Covid

L’implementazione è avvenuta quindi a cavallo con l’inizio della pandemia da Covid-19. «In corso d’opera abbiamo dovuto adottare uno stile di lavoro differente. Per tutto il periodo di implementazione, che si è concluso a ottobre 2020, il nostro team dedicato al progetto è stato delocalizzato. Il timore era che i problemi in corso d’opera si moltiplicassero per via della gestione da remoto del lavoro. Eppure, tutto ha funzionato e siamo riusciti anche a concludere il progetto per tempo – conclude Violi –, ottenendo una soluzione di outsourcing completa ed efficiente, grazie al supporto delle competenze del team di Accenture la cui attività di knowledge-transfer a vantaggio del team della banca nella fase di realizzazione del progetto è stata di estrema importanza per la sua riuscita e per i futuri sviluppi messi in cantiere».

 

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