Intesa Sanpaolo e Gruppo Unoenergy hanno siglato il primo accordo in Liguria per la ricessione dei crediti fiscali legati al Superbonus, per un valore fiscale pari a 500 milioni di euro per 4 anni.
Il contratto risponde alla logica di riavviare progressivamente il mercato della cessione dei crediti, fornendo così supporto alle imprese liguri e nazionali del settore delle costruzioni e alle famiglie in difficoltà a causa del blocco delle cessioni.
Ricessione senza rischi
Grazie all’accordo con Unoenergy, la Banca continuerà a dare un riscontro ai clienti in attesa di poter cedere i propri crediti, assicurando loro gli adempimenti normativi e mantenendo la rigorosa attenzione condotta finora nella verifica documentale. Un metodo che ha consentito a Intesa Sanpaolo di poter agevolare oggi la ricessione senza rischi per i clienti.
«L’accordo con Unoenergy, il primo siglato in Liguria, rappresenta un proficuo esempio di collaborazione tra impresa e banca a favore del territorio ed è un ulteriore segnale di attenzione del nostro Gruppo alle tematiche ESG – afferma Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo. Ci auguriamo che questo esempio di fiducia da parte di un’azienda importante come Unoenergy possa essere di stimolo per promuovere altre iniziative con le imprese locali, nell’ottica di cogliere un vantaggio fiscale significativo e al tempo stesso contribuire a riattivare il settore delle costruzioni, fondamentale per l’efficientamento energetico del Paese, con potenziali benefici per diversi ambiti economici nazionali. Sul tema del Superbonus e delle cessioni dei crediti ci siamo sempre proposti con un approccio caratterizzato dal massimo rigore e, grazie alla collaborazione con Deloitte, garantiamo ai clienti e alla banca un elevato grado di controllo e un portafoglio crediti di qualità. Questo rappresenta un valore sia per le imprese edili che si rivolgono al nostro Gruppo per la cessione del credito, sia per quelle che acquistano i crediti fiscali maturati».