Stablecoin, l’Europa risponde: dall’alleanza tra banche all’iniziativa di Bancomat

Stablecoin: dall’alleanza tra banche all’iniziativa di Bancomat

Rendere pan per focaccia, ma con le stablecoin. La risposta europea alla stablecoin americana non si è fatta attendere, all’insegna di una alleanza tra 9 banche europee, ed è stata seguita, dopo qualche tempo, anche dall’annuncio della Eur-Bank di Bancomat.

L’obiettivo è intercettare il possibile futuro dei pagamenti digitali: entro il 2030, secondo una recente analisi di EY nell’area EMEA, i pagamenti in stablecoin potrebbero valere tra 2,1 e 4,2 trilioni di dollari, pari al 5-10% dei pagamenti globali. E più della metà delle aziende preferisce accedere a questi servizi tramite la propria banca, a conferma delle opportunità che questo nuovo ecosistema digitale dei pagamenti offre agli istituti di credito.

Perché guardare alla stablecoin

A differenza delle criptovalute tradizionali, le stablecoin si distinguono per la loro stabilità, perché ancorate a valute tradizionali che riducono al minimo le oscillazioni di prezzo. Allo stesso tempo, si caratterizzano di tutti quegli elementi tipici delle monete digitali: velocità, efficienza nei pagamenti internazionali e liquidità continua.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre 2025 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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