Gruppo Sella: il contributo del digitale alla crescita del 2021

sella risultati 2021

Il Gruppo Sella ha chiuso il 2021 con un utile netto di 108,3 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 29,6 milioni del 2020. E con le principali voci in positivo e in aumento.

+12,1% il margine di intermediazione, +14,9% la raccolta globale, gli impieghi complessivi al netto dei pronti contro termine registrano un +11,1%. Ma al risultato contribuiscono anche gli ambiti di business più tecnologici.

Senza considerare le componenti straordinarie, connesse ad attività coerenti con le strategie di sviluppo e crescita del Gruppo, l’utile netto è stato di 56 milioni di euro.

Nell’anno, infatti, ha inciso la plusvalenza ottenuta dalla creazione della joint venture paritetica in Hype, che ha portato all’acquisizione di una quota complessiva del 10% di illimity Bank da parte di Banca Sella Holding e Fabrick.

I volumi dei pagamenti

I volumi transati complessivi di acquiring e issuing crescono del 33%, spinti più dal POS (+58%) che dall’e-commerce (24%): d’altronde, l’aumento è rispetto ai numeri del 2020, che hanno risentito delle restrizioni. 

Open payment, piattaforma e nuovi business

I ricavi da “nuovi business” sono cresciuti del 19,6%, per 61,8 milioni di euro totali (l’8,6% del totale): in questa categoria troviamo open payment, servizi di piattaforma, soluzioni tecnologiche fornite a società terze, corporate e investment banking.

Clienti +5,4%, bene le app

In crescita anche il numero di clienti, +5,4%. I servizi di mobile banking hanno ottenuto sui principali store un rating medio di 4,7 su 5 per l’app Sella e di 4,4 per l’app Sella Invest.

Gli altri dati

Il margine di intermediazione ha avuto una crescita di 78,5 milioni di euro, pari al 12,1%, raggiungendo i 727,8 milioni di euro. Le due componenti principali, il margine di interesse e i ricavi netti da servizi, sono cresciute rispettivamente del 7,1% a 251,5 milioni di euro e del 12,8% a 388,3 milioni di euro.

La raccolta globale al valore di mercato è cresciuta del 14,9% raggiungendo i 49,2 miliardi di euro, mentre la raccolta netta globale è stata di 4,7 miliardi di euro. In crescita anche gli impieghi: gli impieghi comprensivi dei pronti contro termine sono aumentati dell’8,2% raggiungendo i 9,8 miliardi di euro, mentre quelli al netto dei pronti contro termine sono aumentati dell’11,1% raggiungendo i 9,7 miliardi di euro.

Rispetto all’anno precedente i ricavi da servizi d’investimento, con particolare riferimento all’attività di private banking, sono cresciuti del 16,4% a 183,3 milioni di euro.

La raccolta qualificata, rappresentata dal risparmio gestito e dalla consulenza sugli investimenti, è cresciuta del 18,8% raggiungendo i 21,9 miliardi di euro, soprattutto grazie ai fondi e al risparmio assicurativo. L’incidenza della raccolta qualificata sul totale della raccolta globale è pari a 44,6%, in crescita rispetto alla fine dello scorso anno. L’investment banking e la finanza hanno registrato un anno particolarmente buono: i margini sono aumentati del 39,5% e hanno raggiunto i 132,7 milioni di euro.

Nel 2021 gli investimenti per lo sviluppo di progetti legati al piano strategico e di crescita del gruppo sono stati di 66,5 milioni di euro, in crescita del 8,6%, senza considerare la componente destinata agli immobili.

Confermata la solidità patrimoniale, ampiamente superiore agli standard richiesti. Il Cet1 consolidato del gruppo e il Total Capital Ratio sono rimasti stabili, principalmente per effetto degli assorbimenti connessi alla rilevante crescita degli impieghi, rispettivamente al 12,27% e al 14,18% (erano 12,29% e 14,18% nel 2020).

Positivi anche gli indicatori relativi alla liquidità: l'indice LCR del gruppo è pari a 198,9%, mentre l'indice NSFR è pari a 134,09% (per entrambi gli indicatori i limiti minimi previsti sono pari al 100%).

 

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