Nel primo trimestre del 2026 le rimesse di denaro che i lavoratori stranieri presenti in Italia hanno inviato ai loro familiari rimasti nel paese di origine hanno registrato una flessione del 2,2% per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il valore complessivo delle rimesse spedite nei primi tre mesi dell’anno è stato di € 2.025.497.000, circa 46,6 milioni di euro in meno rispetto al primo trimestre 2025.
L’andamento delle rimesse varia a seconda delle aree geografiche interessate dal flusso spedito dalla penisola.
Il rallentamento di Asia e Africa Sub-sahariana
La contrazione più pesante, in termini assoluti, si registra in Asia, che lascia sul campo 28,2 milioni di euro (-3,1%) e nell’Africa Sub-sahariana, dove sono mancati 18,7 milioni (-7,5 %).
Soltanto i paesi europei extra-UE, nel trimestre osservato, registrano un timido incremento quantificato in 1,9 milioni di euro (+0,7%).
Bangladesh, Marocco e Georgia tra i più dinamici
Il Bangladesh è il paese che, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, ha attirato il maggior flusso di denaro, quasi 384 milioni di euro, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di circa 12,6 milioni di euro.

A seguire il Marocco con oltre144 milioni di euro (in aumento di circa 3,3 milioni) e la Georgia con 138,1 milioni di euro (in aumento di circa 8,3 milioni).
Completano le prime cinque posizioni le Filippine e l’India, rispettivamente interessate da 137,2 e 135,9 milioni di euro, entrambi in diminuzione di circa 3 milioni di euro ciascuno rispetto ai primi tre mesi del 2025.
Nuove modalità di trasferimento: arrivano i wallet digitali
Nel 2025, dall’Italia furono inviate rimesse per oltre 8,6 miliardi di euro, in aumento di circa 323 milioni di euro rispetto al 2024.

Dall’analisi sui flussi annuali, confermata poi anche da quella relativa al primo trimestre 2026, emerge che sta cambiando, per alcuni paesi di destinazione, la modalità di invio di denaro.
In pratica, sembrerebbe che si stia diffondendo l’utilizzo di wallet (portafogli digitali) che per la loro duttilità permettono un’operatività multicurrency anche tra più persone e che, quasi certamente, non rientra tra le segnalazioni statistiche delle rimesse dei lavoratori rilevate da Banca d’Italia.
Si rammenta che la fonte utilizzata per la stesura del presente articolo (come anche per la maggior parte delle analisi sui flussi delle rimesse) è, appunto, la Banca d’Italia che, nella nota introduttiva dei report trimestrali in materia, specifica che “i dati sulle rimesse dei lavoratori verso l'estero comprendono esclusivamente i trasferimenti internazionali di denaro tra due persone fisiche, effettuati tramite un istituto di pagamento o altro intermediario autorizzato, senza transitare su conti di pagamento intestati all’ordinante o al beneficiario (regolamento in denaro contante o strumenti ad esso assimilati)”.
In particolare, il paese che appare maggiormente interessato da tale fenomeno è il Pakistan che negli ultimi anni sta avendo un trend negativo che, nel 2025, rispetto al 2022, ha portato ad una perdita di oltre 217,6 milioni di euro.
Di contro, continua ad aumentare il flusso di denaro verso la Georgia che è passato dai 319,1 milioni di euro del 2021 a 539,3 milioni di euro nel 2025.

Incremento continuo e importante, che interessa una comunità non particolarmente numerosa: in Italia sono circa 36mila i georgiani residenti, dei quali quasi 31mila donne.